Si chiude quest'oggi, venerdì 21 marzo, il referendum per l'indipendenza del Veneto: ci sarà tempo fino alle 18 di stasera per votare l'ipotetica soluzione della secessione della regione dal resto d'Italia.



Il referendum ha destato parecchio scalpore presso la stampa e le televisioni estere: mercoledì scorso, diversi giornalisti stranieri avevano voluto incontrare il governatore Luca Zaia, proprio per saperne di più su questa clamorosa iniziativa.

In questi giorni, in Veneto, sono presenti corrispondenti provenienti da mezza Europa: Radio Télévision Suisse, Russia 24, Ntv e tante altre testate giornalistiche sono perplesse di fronte allo 'strano silenzio' che, invece, i massmedia italiani continuano a 'riservare' a questo mega sondaggio popolare.



Attualmente, sembra che i 'si' all'indipendenza del veneto siano arrivati a circa 1.700.000 voti (su 3.900.000 circa di coloro che hanno diritto di votare). Cosa succederà dopo, o almeno cosa dovrebbe succedere? 



I promotori del referendum continuano a ribadire che se il numero di voti favorevoli all’indipendenza supererà quello della metà degli elettori della regione (e ci siamo vicini dunque), verrà proclamata la sovranità della Repubblica Veneta. Immediate conseguenze? L'indipendenza del Veneto sancirà il diritto dei cittadini a non dover pagare più le tasse allo Stato Italiano o, almeno, così dovrebbe andare secondo i promotori del referendum.



C'è allora chi vuole dimostrare come sia possibile votare più di una volta, e chi mette in dubbio la regolarità di tale sondaggio popolare: fatto sta che, da domani, il Veneto, indipendenza o no, rischia di diventare una polveriera pronta a scoppiare.