Dopo gli avvenimenti degli ultimi giorni, la situazione in Ucraina si sta facendo sempre più scottante, tanto che la Russia di Vladimir Putin ha presentato al Parlamento una richiesta di utilizzo delle forze armate in territorio ucraino per normalizzare la situazione socio-politica nel Paese, accolta all'unanimità dal governo. Tale iniziativa non è stata apprezzata dal premier ucraino Arseni Iatseniuk che ha dichiarato esplicitamente la volontà di fare guerra alla Russia, se questa decidesse di intervenire.



Da Mosca il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha precisato che un eventuale intervento armato dipenderà dagli sviluppi sul terreno e che il presidente non ha ancora preso una decisione a riguardo poiché tale provvedimento porterebbe sicuramente all'inizio di una guerra e alla fine di ogni rapporto tra i due Paesi.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il presidente Barack Obama fino a ieri contrario all'intervento militare russo in Ucraina, oggi si è mostrato favorevole all'uso della forza armata per arginare la questione ucraina, pur monitorando da vicino la situazione e discutendo riguardo le possibili conseguenze che tale decisione comporterebbe. Dall'Unione Europea invece la portavoce Catherine Ashton ha condannato la decisione russa, in quanto potrebbe legittimare atti violenti e repressivi assolutamente inaccettabili.



La preoccupazione dei possibili esiti della crisi tra Mosca e Kiev infine, ha richiamato anche l'attenzione della Nato e ha portato il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ad indurre una riunione straordinaria, con l'obiettivo di trovare possibili alternative al conflitto.
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