Sono stati avvolti dalle fiamme nella tarda mattinata del 18 maggio mentre tornavano da una funzione religiosa. Così sono morti, carbonizzati, trentuno bambini di una scuola religiosa di Fundacion, comune colombiano situato nel dipartimento di Magdalena. Lo scuolabus che li stava riportando a casa ha preso fuoco, pare per una negligenza dell'autista, rimasto gravemente ferito per le ustioni riportate.
Secondo i soccorritori, oltre ai bimbi morti, ce ne sarebbero altri diciotto trasportati in ospedale con ustioni di secondo e terzo grado e non ancora fuori pericolo. La Croce Rossa colombiana ha reso noto che a bordo dello scuolabus c'erano esclusivamente i bambini di età complessiva che non andrebbe oltre gli otto anni. Il sindaco di Fundacion, Luz Stella Duran Manjarrez ha spiegato che ogni domenica i piccoli venivano portati dai fratelli di una chiesa pentecostale a seguire delle funzioni religiose.
Il responsabile della polizia colombiana, Rodolfo Palomino, ha reso noto che si sta ancora procedendo con le dovute indagini per capire come sia potuto scoppiare un incendio così forte all'interno di uno scuolabus. Inizialmente si è pensato a un guasto meccanico, ma tenendo conto dei primi rilievi non si esclude che la responsabilità sia del conducente, il quale pare stesse versando una tanica piena di benzina nel serbatoio dell'autobus col motore ancora acceso. Quando si è sparsa la notizia gli abitanti della zona sono corsi sotto la casa dell'autista lanciando sassi alle finestre in segno di protesta. Sul luogo del tragico incidente si è recato anche il Presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, subito dopo la fine di un comizio per le elezioni presidenziali che si terranno il 25 maggio.