Intorno alle 7 del mattino del 29 maggio scorso, in una via del centro di Livorno, una giovane trans di origine brasiliana, tossicodipendente, in preda ad una crisi d'astinenza, ha afferrato il proprio cane, un barboncino bianco di pochi mesi, e lo ha lanciato dalla finestra dell'appartamento in cui abitava da poco. Una scena raccapricciante si è presentata agli occhi dei vicini che hanno visto il povero cucciolo volare dalla finestra dell'abitazione e poi atterrare nel cortile all'interno del condominio.
I suddetti vicini di casa avevano sentito delle urla e il rumore di oggetti sbattuti e lanciati ripetutamente dall'appartamento della brasiliana e quando hanno visto la giovane affacciarsi dalla finestra del secondo piano e lanciare il cane, hanno subito chiamato il 118 che è accorso per prestare i primi soccorsi al cagnolino.
Purtroppo non c'è stato niente da fare: il povero corpicino si è sfracellato al suolo e giaceva in una pozza di sangue.
I volontari dell'ambulanza si sono poi occupati dell'autrice dell'atroce gesto che è stata accompagnata al pronto soccorso in stato di agitazione ed è stata subito tranquillizzata e ricoverata. Sul posto sono anche intervenute le forze dell'ordine per gli accertamenti del caso. Naturalmente verranno presi provvedimenti a carico della tossicodipendente per il reato commesso.
Forse questa persona non era in grado di connettere ma il gesto nei confronti del povero animale è stato crudele, a prescindere dall'essere o meno animalisti o amanti degli animali. C'è chi suppone che, se al posto della bestiola ci fosse stato un essere umano, sarebbe stato peggio. Sicuramente! Ma il fatto che a subire le conseguenze di una persona squilibrata sia stato un animale non rende meno grave il fatto.