L'ultimo sussulto importante causato dal rapimento e dalla morte di Aldo Moro risale alla scorsa estate con accuse lanciate dal magistrato Imposimato agli ex rappresentanti dell'ex Democrazia cristiana. Oggi si torna a parlare di Moro e si decide di istituire una nuova commissione parlamentare che indaghi sul caso.
Terza commissione parlamentare sul caso Moro
La terza commissione parlamentare che viene istituita sul caso Moro riceve 178 sì, 11 no e 46 astenuti. I voti a favore sono arrivati dal Pd, da Sel, da Forza Italia e dai popolari. Si sono astenuti dal voto i parlamentari del Movimento Cinque Stelle e il voto contrario e arrivato da Casini e dai suoi, che lo ritengono un compito della magistratura.
La commissione sarà composta da sessanta elementi, trenta deputati e trenta senatori, che avranno il compito di rilevare nuove sfaccettature del caso Moro e integrare i risultati con quelli delle due commissioni precedentemente istituite. I lavori si protrarranno per diciotto mesi. "Una nuova commissione d'inchiesta permetterà di integrare il lavoro precedentemente svolto con quello che si manifesterà nei prossimi mesi per aver un quadro sempre più preciso" questo il commento soddisfatto del relatore del Ddl, Gotor.
Imposimato: "Lo ha ucciso la Dc"
Ricordiamo le parole dell'ex magistrato Imposimato che fecero scandalo nell'estate dello scorso anno sul caso Moro, con cui accusò gli ex dirigenti di Dc dell'assassinio.
"L'hanno ucciso le Brigate Rosse, ma per volere di Giulio Andreotti, Francesco Cossiga e Nicola Lettieri" prosegue commentando il proprio lavoro d'inchiesta "mi hanno nascosto dei documenti importanti altrimenti li avrei incriminati".