Nella puntata di Quarto Grado della scorsa settimana, andata in onda su Retequattro, si è parlato oltre alle novità sul caso di Elena Ceste, anche dell'omicidio di Melania Rea.
Nel corso della trasmissione è emerso come la difesa del marito di Melania, Salvatore Parolisi, sia alla disperata ricerca del telefonista che allora fece ritrovare il corpo della donna assassinata.
Ma per quale motivo? Il telefonista potrebbe scagionare Parolisi, al momento accusato dell'omicidio della moglie?
Melania Rea a Quarto Grado: la ricerca del telefonista
La ricerca a tappeto del proprietario della voce che ha denunciato la presenza del corpo di Melania nel bosco procede.
Adesso l'appello non è più rivolto al diretto interessato, ma a tutti coloro che potrebbero aver riconosciuto la voce e l'accento. Si è in attesa di segnalazioni che possano portare all'uomo della cabina.
A spiegare tutto questo è il difensore di Salvatore Parolisi, Nicodemo Gentile, ospite della trasmissione Quarto Grado.
L'avvocato Gentile ha fatto notare come gli inquirenti abbiano fatto poche comparazioni (per l'esattezza 12). Trovarlo, permetterebbe di sapere se chi ha fatto la telefonata nel pomeriggio è la stessa persona che ha spento il telefono di Melania la mattina, in modo da scagionare Parolisi dall'accusa di deturpamento di cadavere. Infatti per la mattina Parolisi ha un'alibi che lo colloca in altro luogo, ovvero in casa.
Salvatore Parolisi afferma di credere ancora nella giustizia, che nel suo caso significherebbe essere scagionato dalle accuse dell'omicidio di Melania Rea.
Il telefonista verrà trovato?