Proseguono le indagini per scoprire assassino e movente dell'omicidio familiare avvenuto a Tempio Pausania, che ha causato la morte di un'intera famiglia: Giovanni Maria Azzena, la moglie Giulia Zanzani e il figlio Pietro, di appena 12 anni. Stando alle prime immagini selezionate dalle telecamere di sicurezza poste nei pressi dei vari negozi della zona, sarebbero entrati in azione due o tre killer per sterminare la famiglia sarda.
Le immagini delle telecamere, infatti, mostrano un piccolo commando che si muove verso la villetta dove poi è avvenuto il pluriomicidio. I primi rilievi effettuati dai Ris di Cagliari hanno rivelato che gli assassini, prima di fuggire via, hanno alterato la scena del crimine per depistare le indagini, ma l'hanno fatto in modo così maldestro da non riuscire a sviare gli investigatori.
I carabinieri sono stati a lavoro tutta la giornata di domenica 18 maggio, quando hanno anche individuato e interrogato un uomo di Tempio Pausania, amico di Giovanni Maria Azzena. La svolta del caso potrebbe essere molto vicina, anche se tra gli inquirenti regna il totale riserbo sulle indagini.
Ad ogni modo, si attendono con ansia i risultati dell'autopsia sui tre cadaveri, per capire se la morte sia avvenuta per strangolamento o per le ferite riscontrate sulle teste delle vittime. Questi elementi potrebbero risultare decisivi per l'esito finale delle indagini e per far luce sul sanguinoso omicidio che ha tolto la vita ad un'intera famigliola composta da tre persone.