Lo ha detto l’attuale ministro della difesa e senatrice Roberta Pinotti: "l'Italia non resterà a guardare. Siamo pronti a inviare forze di pace." Le parole del ministro sono chiare, nel caso in cui venga inoltrata la richiesta, l'Italia sarà disponibile a collaborare con Onu, Ue e Nato.

La senatrice Pinotti inoltre risponde alla domanda: "Siamo all'inizio di un nuovo conflitto a livello Europeo?", affermando che la situazione Ucraina non è sottovalutata dal governo e che nonostante essa sia molto preoccupante, non si possa parlare, almeno per il momento, di un conflitto a livello europeo.

La Pinotti infine precisa che parlare dell'invio di forze di pace, almeno per il momento risulta ancora prematuro, l'Italia rimane comunque pronta e a disposizione, anche se gli sforzi e le speranze politiche italiane spingono verso un ritorno all'accordo di Ginevra.

In Ucraina gli scontri continuano, oggi sono stati liberati gli osservatori Osce che erano tenuti in ostaggio.

La liberazione è stata confermata da Vladimir Lukin, inviato del Cremlino, affermando che tutte le persone nell'elenco (12 per l'esattezza) erano state finalmente liberate.

Su Facebook intanto il ministro Arsen Avakov, fa sapere che a Kramatorsk, città dell'Ucraina orientale, gli scontri stanno continuando dalla mattinata. Avakok afferma che le truppe militari hanno preso il controllo di una torre televisiva.

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