Chiedevasoldi per fare beneficenza ai poveri in nome della Chiesa e poi incassava tuttoil denaro versato con la complicità di un'amica. Luca Galleschi, exprete quarantesettenne, è stato rinviato a giudizio dalla Procura di Veneziainsieme ad una donna, Pasqua Donia, accusata di complicità. La truffa sarebbe avvenuta ai danni di due anziani fratelli di Annone Veneto, nellaprovincia di Venezia.

L'episodiorisale a quattro anni fa: era il 2010 quando i due anziani fratelli di Annonevennero contattati da un sacerdote, Luca Galleschi, il quale a poco a poco liconvinse a versare del denaro per fare beneficenza ai poveri, arrivando ad unacifra complessiva di 200milaeuro che il preteintascava per sé all'insaputa di quelle due persone. Col tempo, Galleschi èriuscito a guadagnarsi la fiducia dei due signori, arrivando addirittura achiedere la cessione della loro casa ai poveri. Inoltre, nel corso delleindagini, la Procura di Venezia ha anche trovato un testamento a favore di unente religioso in cui i due fratelli veneti avevano nominato curatore proprioil sacerdote truffatore.

Leindagini sono scattate quando il parroco di Annone si è accorto che LucaGalleschi era in realtà un ex sacerdote. L'uomo, infatti, era stato espulsodalla Chiesa, ma nonostante ciò aveva continuato a celebrare messa tra il 2008e il 2009, fino a quando non arrivò l'intimazione del vescovo a lasciareimmediatamente la sua attività sacerdotale, dalla quale era stato sospeso nel2004. L'udienza preliminare del processo si è aperta giovedì 22 maggio.

L'amicadell'ex prete, Pasqua Donia, è accusata di complicità per aver accompagnato indiverse occasioni gli anziani raggirati in banca per effettuare dei prelievidal conto corrente. Il giudice Antonio Liguori ha aggiornato la seduta al 17ottobre, dando la possibilità agli imputati di trovare un accordo conl'amministratore dei beni dei due fratelli truffati, restituendo il dannoinflitto. In questo modo, sia l'ex prete che la sua complice potranno usufruiredi uno sconto di pena in caso di patteggiamento o di condanna.