Il Golpe in Thailandia era nell’aria. Del resto lì sicombatte da novembre e tra una repressione e l’altra, martedì scorso l’Esercitoha preso il potere, reprimendo così l’opposizione delle “camice rosse”filo-governative. Quattro anni fa i "rossi", a loro volta, occuparono il centrodi Bangkok per oltre due mesi, contro il governo di Abhisit Vejjajiva, salitoal potere grazie a un ribaltone parlamentare manovrato dai militari stessi.Protesta che fu repressa dall’esercito, con 91 morti e duemila feriti. Leproteste poi sono riprese come detto 6 mesi fa e portarono alle dimissioni dellapremier Yingluck Shinawatra, dopo che la Corte costituzionale l’ha dichiaratacolpevole dell’accusa di abuso d’ufficio.

Gli Usa, in ottimi rapporti col paese asiatico, condannanoil colpo di stato, escludendo però al momento delle sanzioni.

In realtà in Thailandia sono abituati ai colpi di Stato.Basti pensare che dal 1932 ce ne sono stati ben 11, 12 con quest’ultimo. La nuovagiunta militare ha sospeso la Costituzione, ribadito la legge marziale eproclamato il coprifuoco. È stato proibito ogni assembramento di più di cinquepersone e i leader politici, insieme a quattro ministri, sono stati trattenutie portati dai soldati in una base militare. A radio e televisioni è statoimposto di interrompere i programmi e trasmettere solo bollettini nel nuovoregime. Oscurate altresì le tv straniere via satellite.

La Farnesina si è subito attivata, perché lì vi sono ben10mila italiani, soprattutto imprenditori e pensionati, che decidono di godersila pensione lì, facendo una vita da nababbi, considerando il bassissimo carovitathailandese.

Il Ministero degli Esteri informa che per i residenti italianisostanzialmente non cambia nulla, visto che l’unico concreto cambiamento è chel’ordine pubblico è affidato alle forze armate. Ma non vi sono ripercussionisulle libertà civili e sulla libera circolazione. Anche se sempre di dittatura si tratta, e non bisognaescludere involuzioni in tal senso.

Tanti però sono anche i turisti italiani che si recano lì.La Farnesina ha reso note alcune zone da evitare perché sono in corso ancoradei combattimenti, specie quelle più estreme, ai confini con altri paesilimitrofi. Purtroppo la Thailandia è anche tristemente nota per essere tra le meteestere prescelte per il turismo sessuale, che sovente sfrutta soprattutto quellominorile. E gli italiani che lì si recano per tale triste scopo sonostatisticamente anche numerosi.