Si è giunti ad una svolta epocale, ma il caso Yara ancora non è chiuso. Il dna ha assunto un ruolo decisivo: l'esame del dna trovato sugli indumenti intimi di Yara Gambirasio è perfettamente coincidente con quello di Bossetti, a sua volta figlio illegittimo dell'autista Giuseppe Guerinoni, morto nel 1999. Probabilmente, Bossetti, non sapeva di essere figlio naturale di costui. Inoltre, nei bronchi della tredicenne sono stati ritrovati residui di calce, riconducibili all'attività svolta dal presunto killer (il muratore).

Altra prova diabolica è rappresentata dal fatto che i due cellulari (di Yara e di Bossetti) agganciavano le stesse celle telefoniche di Mapello nel medesimo arco temporale.

Da quando il viso del presunto killer è diventato noto, da più parti iniziano a spuntar fuori testimonianze di ricordi. Taluni hanno già affermato di aver visto quel volto avvicinarsi nei pressi della palestra frequentata dalla tredicenne nell'anno 2010. Yara Gambirasio si sentiva osservata e seguita da uno uomo che incontrava fuori la palestra e l'aveva detto al fratello.

Il magistrato del pubblico ministero Letizia Ruggeri afferma che l'omicida ha agito con estrema crudeltà ma senza premeditazione. Ha adoperato sevizie sul corpo della ragazzina. L'ha colpita con tre colpi alla testa e con tante coltellate in altre parti del corpo; successivamente l'ha lasciata nel prato. La famiglia di Massimo Giuseppe Bossetti è chiusa nel silenzio e non vuole parlare; la madre ha rilasciato una sola dichiarazione, sostenendo che se è stato il figlio deve pagare.

Intanto, Bossetti, respinge tutte le accuse a suo carico e si è avvalso della facoltà di non rispondere. La moglie sottoposta a sommarie informazione ha dichiarato di non ricordare cosa stesse facendo il marito.

E' il test genetico a fare da prova regina: l'analisi del Dna comparato con quello trovato sugli slip e i leggins della vittima coincide con quello dell'uomo. Sul corpo e nei bronchi della ragazza sono state trovate tracce di polveri riconducibli a calce, possibile contaminazione di materiale usato nei cantieri, che potrebbero dunque essere riconducibili a Bossetti che faceva il muratore e infine ci sono le celle telefoniche agganciate nello stesso posto dai due in un'arco di tempo ravvicinato.