Ci sono voluti ben tre anni e mezzo e 18 mila prelievi di Dna prima di affidare Massimo Giuseppe Bossetti, il presunto omicida di Yara Gambirasio, alla giustizia. I genitori esempio di dignità, hanno finalmente il nome dell'assassino della loro bambina.

Un padre modello esemplare e un marito devoto si sarebbe macchiato di uno dei delitti più orrendi di questi ultimi anni. Massimo Giuseppe Bossetti sarebbe il colpevole dell'uccisione con l'aggravante della crudeltà, di Yara Gambirasio, la promessa della ginnastica artistica prelevata dal suo rapitore davanti alla palestra tre anni fa.

Dopo 18 mila prelievi di Dna gli investigatori sono ormai certi che il muratore di Mapello al 99,9% sia l'orco che seviziò la stella di Brembate di Sopra lasciandola morire di freddo e di stenti in un campo innevato davanti ad una discoteca.

Per anni siamo andati avanti perlustrando mille piste investigative fino a trovare il figlio clandestino di Giuseppe Guerinoni, un' autista di pullman deceduto nel 1999 e la mamma identificata dopo un'indiscrezione. La donna sottoposta agli esami di rito sarebbe la mamma del presunto killer anche se lei continua a dire che non sarebbe frutto dell'amore adulterino. Inoltre le indagini hanno stabilito che avrebbe lavorato come domestica a servizio della famiglia di Yara Gambirasio dove il mostro l'avrebbe conosciuta.

Da qui si capisce perché la ragazza non avrebbe opposto resistenza a montare sul furgone bianco che l'aveva avvicinata all'uscita del centro sportivo.

Nonostante ci fosse il massimo riserbo, la notizia è stata data in anteprima dal Ministro Angelino Alfano ora al centro di polemiche con la Procura che prima voleva essere sicura al 100%. Fortunatamente il Dna dell'assassinio ritrovato sugli indumenti della vittima non lascia dubbi anche se l'imputato fermato in un cantiere edile si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Ma chi è Massimo Giuseppe Bossetti? Per tutti un grande lavoratore che dedica i momenti liberi alla famiglia e agli animali per cui ha un debole. L'uomo 44enne non avrebbe problemi particolari né con la giustizia né con i vicini, mentre adorerebbe curare il suo aspetto fisico e gli animali come cani e gatti.

I vicini lo dipingono come un bravo ragazzo sempre al lavoro nei vari cantieri della zona che avrebbe un attaccamento forte con le figlie che chiama affettuosamente 'le mie due majorette' mentre la moglie si è trincerata dietro un assoluto silenzio come la suocera Adelina che abita nello stesso stabile.