Ad un anno dalla sua tragica morte più di duecento persone sono scese per le strade di Palermo per chiedere verità, giustizia e tramettere affetto verso quei poveri genitori che non possono accettare il dolore della perdita di un figlio che si era appena affacciato alla sua nuova vita.

Mario Biondo, un bel ragazzo di 30 anni, aveva una vita davanti a sé da trascorrere con la donna che era diventata sua moglie da poco tempo: Raquel Sanchez Silva è una giornalista spagnola del canale Telecinco che al momento della morte del marito si trovava a casa di un parente molto malato.

Mario e Raquel si erano conosciuti durante le riprese di un noto reality in cui la donna aveva il ruolo d'inviata mentre, Mario, era il cameraman. Un amore nato dietro la cinepresa che ha fatto letteralmente impazzire il popolo spagnolo: dopo le fastose nozze avvenute nell'estate del 2012, i due si erano trasferiti a Madrid, in un appartamento sito al civico 4 di via La Magdalena.

Ed è qui che il 30 Maggio del 2013, Mario Biondo, viene trovato morto: a dare l'allarme è proprio la moglie che, dopo averlo chiamato insistentemente senza aver ricevuto nessuna risposta, allerta la colf chiedendole di andare a controllare all'interno dell'appartamento.

La scena che le si presenta è alquanto macabra, in quanto il corpo senza vita di Mario si trova impiccato con una pashmina di seta in una libreria situata nel salone.

Sin da subito, gli inquirenti spagnoli, ipotizzano che si sia trattato di suicidio proprio a causa del posizionamento del corpo: ma i genitori del cameraman, Pippo e Santina, non ci stanno e decidono di avvalersi di un avvocato per far luce sull'effettiva dinamica della morte del figlio.

Sono tanti gli episodi che spingono la famiglia a screditare l'ipotesi di un suicidio, una su tutte era il viaggio che Mario aveva organizzato proprio per la sua famiglia a Madrid: aveva comprato i biglietti aereo, scelto il ristorante e il locale alla moda con un'ampia terrazza con cui avrebbe passato dei bei momenti insieme alla mamma, al papà e ai fratelli con cui aveva un forte legame. Inoltre, all'interno dell'appartamento di casa Biondo-Sanchez Silva, sono state trovate bottiglie di birra che fanno presagire che Mario non fosse solo quella sera ma, che ci fosse qualcun'altro che non vuole far sapere la sua identità.

Grazie agli avvocati che tutelano la Famiglia  Biondo, l'inchiesta è passata nelle mani della procura palermitana che ha concluso le indagini ipotizzando il reato di "Omicidio volontario con l'aggravante della premeditazione" ovviamente a carico d'ignoti: una buona notizia per la famiglia che ha sin da subito difeso quel figlio che amava la vita, la sua professione ormai ben avviata e sua moglie con cui aveva deciso di passare il resto della vita.

Benché rimangano ancora tanti interrogativi sulla morte di Mario Biondo, è certo che anche i suoi concittadini lo ricorderanno come il ragazzo buono e bello che grazie alla sua professionalità è arrivato a costruirsi una vita agiata e invidiata da tanti. Una vita spezzata troppo presto ma dalle mani di chi?

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