È morto quest'oggi, 3giugno, all'età di 88 anni, lo scienziato AlexanderShulgin, famoso per essere stato definito come "ilpadrino dell'ecstasy". La notizia è riferita dalla edizioneon line della rivista "Internazionale". La morte delchimico è stata causata da un cancro al fegato.

Shulgin, figlio di unuomo immigrato dalla Russia e di una donna dell'Illinois,studiò e si laureò in chimica nella prestigiosissima universitàamericana di Harvard, prima di lavorare per molti anni in unadelle più grandi aziende chimiche del pianeta, la Dow chemicalcompany.

La svolta nella sua vita arrivò nel 1956 quando provò lamescalina, dai cui effetti rimase letteralmente folgorato. Pochi annidopo, nel 1965, abbandonò il suo lavoro per dedicarsi allasperimentazione di sostanze psicoattive nel suo laboratoriodomestico. Lo stesso Shulgin calcolò di avere personalmente testatopiù di duecento sostanze su di sè. A seguito di talisperimentazioni, pubblicò anche diversi risultati delle suericerche, corredate da consigli circa la somministrazione dellesostanze e le dosi raccomandate.

Shulgin è comunqueprincipalmente noto al grande pubblico per essere considerato come ilpadrino dell'ecstasy o mdma, una delle sostanze più diffusetra i giovani, in particolare nella cultura dei rave party.

La suaricerca sulla sostanza, sintetizzata per la prima volta nel 1912 daun'azienda chimica ma mai commercializzata, permise di comprendernegli effetti psicoattivi e quelli disibinitori, che un amicopsicologo di Shulgin, Leo Zeff, avrebbe poi usato con alcunisuoi pazienti per favorire "l'intimità" della seduta dipsicoterapia.

In seguito, negli anni80, l'mdma diventò una sostanza da uso ricreativo, evenne messa perciò fuorilegge ebandita dalla sperimentazione, anche se, negli ultimi anni,alcuni scienziati stanno puntando le loro attenzioni sull'ecstasy acausa delle sue proprietà potenzialmente molto utili nelle cure deipazienti affetti da ansia e disturbo post traumatico da stress.Insomma potrebbe essere che, dopo la sua morte, le ricerche diShulgin, primo al mondo a riconoscere e descrivere scientificamentele proprietà della sostanza, possano dare i loro frutti per lamedicina.