Si è scatenata una guerriglia a Castel Volturno, comune nella provincia di Caserta. Nella notte è scoppiata una rissa tramutatasi poi in una sparatoria lungo il litorale domizio, fra gruppi di italiani ed immigrati. Quando sono giunte sul luogo, le forze dell'ordine hanno trovato due stranieri a terra, feriti alle gambe. Subito sono stati effettuati i primi rilievi e sono partite le indagini degli investigatori. Ma la notte di fuoco di Castel Volturno è purtroppo continuata.

Appena si è diffusa la notizia dei due extracomunitari gambizzati, gli immigrati della zona, per vendetta, hanno appiccato il fuoco un po' ovunque. Una villetta che si trovava in prossimità del luogo in cui era avvenuta la sparatoria è stata bruciata, ma gli stranieri hanno dato fuoco anche ad un furgone e a quattro automobili. Una di queste, contenente una bombola di gas, è pure esplosa. I carabinieri della Compagnia di Mondragone e la polizia di Stato sono intervenuti per cercare di placare la sommossa e riportare la calma, ripristinata con molta fatica dalle forze dell'ordine.

Nel frattempo, gli uomini feriti di 30 e 37 anni, sono stati trasportati alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno dove sono stati ricoverati per le ferite riportate alle gambe, ma per loro fortuna non sono in pericolo di vita. Gli inquirenti sono riusciti a rintracciare e ad arrestare uno dei responsabili del ferimento dei due extracomunitari, un italiano, e pare che siano sulle tracce anche di un secondo delinquente.

Per il momento, dopo una notte di violenza a Castel Volturno e dintorni, pare sia tornata la calma. La sparatoria e la rappresaglia degli immigrati, hanno riportato alla mente i terribili episodi di violenza avvenuti sempre nella stessa zona, nel settembre del 2008, quando avvenne una strage di stranieri extracomunitari, uccisi da un clan legato al boss dei Casalesi, Giuseppe Setola. Durante quell'agguato persero la vita ben sette persone. Adesso, invece, per fortuna, oltre ai due feriti fuori pericolo, non sono state registrate vittime.