I poveri sono in costante crescita a Torino e nonostante ciò buona parte delle organizzazioni che offrono loro i viveri interromperanno l'attività anche questa estate (così come capita regolarmente nelle domeniche e nei periodi festivi in altri momenti dell'anno). Una delle pochissime eccezioni sarà rappresentata dalla mensa, nata nel cuore della città per ovviare a questa mancanza, dell'associazione "Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione" (c'è da qualche anno il suo omonimo sito internet) i cui volontari saranno al lavoro anche nel mese di agosto.

Essa è stata fondata ed è guidata dall'attuale vice Padre generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino, che è gestita dalla congregazione "San Giuseppe Benedetto Cottolengo", don Adriano Gennari.

Egli ha raccontato in diverse occasioni che ha inaugurato questa attività distribuendo pasti freddi ogni domenica e nei giorni festivi con alcuni volontari, in un piccolo locale messo a disposizione nel marzo del 2008 dalla sua congregazione, in uno dei quartieri più poveri del capoluogo piemontese cioè nella zona di San Salvario. L'elevatissima affluenza di persone meno abbienti (oggi sono circa 800) non ha consentito di continuare l'attività in quel luogo e pertanto don Adriano ha ricevuto dalla Piccola Casa, alla vigilia del Natale di quell'anno nello stesso quartiere, una nuova struttura molto più grande che è stata inaugurata il 17 gennaio 2009 (in quella data del 1828 san Giuseppe benedetto Cottolengo ha avviato a Torino il famoso "Deposito della Volta Rossa" per raccogliere i poveri che erano rifiutati dalle altre istituzioni).

La consegna dei pasti alle persone più disagiate, che possono consumarli all'interno della mensa, avviene nei giorni festivi e nelle domeniche dalle ore 7 alle ore 12 mentre quella dei pacchi di viveri alle circa mille famiglie più indigenti si svolge dal 18 febbraio 2009 ogni mercoledì dalle ore 14 alle ore 18. I prodotti che vengono donati sono quelli raccolti nei diversi supermercati dal Banco Alimentare, evitando così lo spreco dal momento che essi rimangono invenduti pur essendo ancora buoni, insieme a singoli esercizi commerciali che conoscendo tale iniziativa del Cenacolo Eucaristico decidono di contribuire con ciò che rientra nelle loro possibilità. L'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia ha visitato la mensa il 20 marzo 2011 e ha definito questa attività "una bella testimonianza di fede e di amore" valorizzandola dicendo che essa è "ancora più preziosa di altre" dal momento che si svolge di domenica "il giorno che quasi per tutti è dedicato al riposo".

Egli ha detto ai volontari che Dio ricompenserà le loro famiglie per il bene compiuto, ha chiesto ai presenti di "costruire dentro di sé un cammino di pace" ponendo la propria attenzione a quelle persone che vivono a fianco e di non abbandonare i più bisognosi poiché sono vittime di "una finanza impazzita e di un'economia che non mette al centro l'essere umano". I volontari che prestano regolarmente il proprio servizio nella mensa affermano che sono molteplici i segni con cui la Divina Provvidenza interviene, per consentire loro di svolgere il servizio nel migliore dei modi, soprattutto quando manca qualche prodotto necessario che arriva puntualmente dopo poco tempo. Don Adriano ritiene che questi segni non siano delle coincidenze ma la manifestazione dell'amore di Dio per i poveri cioè il vero pane che tutti i suoi collaboratori sono invitati a spezzare ogni giorno verso le persone meno fortunate di loro.