83 anni e la grinta di un 20enne. Bernie Ecclestone ha preso la parola e si è difeso nel processo a suo carico per corruzione nei confronti del banchiere tedesco Gerhard Gribkowsky: "Sono stato quasi ricattato. Ho pagato per non aver guai con il fisco inglese".

La vicenda si fa sempre più ingarbugliata e Big Bernie nell'aula del tribunale di Monaco ha provato a spiegare cosa è successo 7 anni fa quando ha pagato una maxi tangente da 44 milioni di euro.

Gribkowsky (già condannato in altro processo) aveva l'incarico di vendere il pacchetto dei diritti tv della Formula 1 che la banca semipubblica LB di Bayern aveva acquisito da Leo Kirch dopo il suo fallimento. In quel periodo si incontrava spesso con Ecclestone, boss indiscusso del Circus, e gli riferì dei suoi progetti di investimento nel mercato immobiliare. Secondo Big Bernie il motivo era uno solo: "Voleva che diventassi suo socio o che gli prestassi denaro per i suoi piani.

Molta gente mi chiede un prestito".

A questo punto Gribkowsky, sempre secondo Ecclestone, sarebbe andato ben oltre alludendo alla sua fondazione Bambino (per l'accusa da questa società sono partiti 22 dei 44 milioni) e alla scarsa trasparenza in materia di tasse. Insomma gli fece capire che avrebbe avvertito il fisco inglese se non lo avesse ceduto. "È stato allora che sono diventato nervoso - ha rivelato Ecclestone - il mio avvocato, Stephen Mullens, mi consigliò di pagare e tirarmi fuori anche perché non avevo il denaro per pagare 2.000 milioni di sterline al fisco britannico, sarei andato in bancarotta a 76 anni e senza nemmeno un orologio al polso".

Da una possibile multa record per evasione alla decisione di sottostare alla richiesta che Ecclestone ricorda così: "Quanto serve, gli dissi. Non esagerare. Ti bastano 50 milioni per fare tutto quello che vuoi? L'ho detto con la speranza che quello lo zittisse e ho trasferito la somma senza indicare il suo nome proprio come mi aveva chiesto". La ricostruzione però non ha convinto gli uomini della procura certi che la tangente sia stata versata per ottenere i preziosi diritti tv a un prezzo stracciato.

L'altro nodo da sciogliere è la qualifica di Gribkowsky: secondo i pubblici ministeri si tratta di un funzionario poiché il Bayern LB è a partecipazione statale, secondo l'ex ministro delle Finanze della Baviera, Kurt Faltlhauser, Ecclestone non lo sapeva. E' importante perché se non si trattasse di corruzione di pubblico ufficiale la sanzione diventerebbe meno pesante.

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