La Costa Concordia ha finalmente lasciato l'isola del Giglio, dove sostava da ormai due anni e mezzo come tragico monito di un errore umano. Scatenando altresì un macabro "turismo dell'orrore", in tanti che si recavano lì come fossero in gita per strappare un selfie avente la nave affondata a metà come sfondo. Oltretutto, contenente ancora alcuni corpi privi di vita, di cui uno ancora non trovato. E' approdata come noto nel porto di Genova, dove sarà smantellata, cancellando una storia che ci ha visti protagonisti negativi a livello internazionale.

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Una storia tragica certo, ma che a volte ha assunto tinte comiche, scatenando una disgustosa ilarità. Come la tragica telefonata tra il comandante De Falco e il capitano Schettino, col primo che sollecitava il secondo nel prendersi le proprie responsabilità. Ma a trasformare la vicenda in un continuo reality show delirante, ci ha pensato proprio quest'ultimo. Prima col suo comportamento vigliacco, abbandonando la nave venendo meno a quella regola non scritta che vuole che il capitano sia l'ultimo a farlo, anche quando sta affondando.

Poi negando ogni sua responsabilità a processo in corso, addossandola agli altri dello staff. Poi di recente godendosela a Ischia, mentre erano in atto le operazioni di prelievo della nave. E oggi dicendo che il suo recupero sia proprio merito suo.

Già proprio così. "L'esito positivo ed encomiabile della complessa operazione, che ha consentito di recuperare la Concordia senza creare danni ambientali, ha rafforzato la mia convinzione di avere compiuto la giusta decisione, nel lasciarla adagiare sul basso fondale anziché correre il rischio che potesse inabissarsi".

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Certo, sarà anche stato bravo a riparare al danno commesso, ma senza quel dannato "inchino" che ha portato la nave a impattare sugli scogli, la tragedia non si sarebbe proprio consumata. Poi ha avuto anche un pensiero per le vittime: "Questo evento luttuoso nel dolore unisce coloro che sono stati direttamente toccati negli affetti più cari". Ricordiamo che le vittime sono state 33. Comunque il processo è in pieno svolgimento e accerterà se Francesco Schettino sia l'unico responsabile di quanto accaduto.

Nel frattempo, a Natale uscirà un suo libro dal titolo "Tredici secondi", corrispondente al tempo necessario se il timoniere avesse eseguito tutti i suoi ordini in tempo per evitare gli scogli del Giglio. Sarà edito da Graus. Lo regalereste a qualcuno?