Torna negli Stati Uniti lo spettro dello scontro razziale. Un ragazzo di colore di 18 anni, Michael Brown, è stato colpito a morte, dopo un litigio, da un agente della polizia di Ferguson, sobborgo di venti mila abitanti, in maggioranza neri, di St. Louis, nel Missouri. Il giovane sembra non fosse armato, e secondo le testimonianze di alcuni presenti, il ragazzo sarebbe stato letalmente colpito dall'arma in dotazione al poliziotto mentre era con le braccia alzate in segno di resa, e un secondo proiettile sarebbe partito subito dopo che lo stesso agente si è avvicinato alla vittima.

L'episodio ha portato a scendere in piazza la comunità di Ferguson e marciare verso il distretto di polizia al grido di "kil the police". La notte di Ferguson si è così trasformata prima in veglia per l'accaduto e poi in notte di scontri; il fantasma è sempre quello, la polizia violenta, o almeno carica di pregiudizi, e la vittima caratterizzata dal colore della pelle. Diversa la versione della polizia dice che il giovane avrebbe attaccato l'agente in compagnia di un altro ragazzo, questo armato e ora ricercato dalla polizia.

I due avrebbero spinto il poliziotto dentro la macchina di servizio, da lì sarebbe partito il proiettile. Il caso va ad aggiungersi ai tanti episodi analoghi che negli ultimi anni hanno causato dure critiche alla polizia americana. Dal recente caso di New York, dove un uomo di colore è stato fermato e ucciso dalla polizia mentre vendeva sigarette di contrabbando, al caso Trayvon Martin in Florida, il 17enne assassinato Sandford perché aveva un aria sospetta da un volontario di ronda per la sicurezza del quartiere, George Zimmerman, scandalosamente poi assolto dal reato di omicidio di secondo grado che non si è nemmeno trasformato in omicidio colposo: i giudici stabilirono che l'uomo aveva sparato perché temeva per la sua vita.

Per questo nuovo caso, che riaccende aspramente il dibattito sulla polizia americana, le autorità hanno chiesto l'intervento del Federal Bureau of Investigation (Fbi ).

Segui la nostra pagina Facebook!