Vediamo tutte le ultime news e gli aggiornamenti di oggi, martedì 26 agosto 2014, sui casi di Roberta Ragusa e Yara Gambirasio. Partiamo dalle novità sul delitto della ragazzina di Brembate di Sopra, trovata morta nel novembre del 2010. Negli ultimi giorni sono emerse delle nuove scottanti rivelazioni sulla vita personale di Massimo Bossetti, il presunto assassino di Yara. Dalle analisi del suo pc, infatti, è emerso che Bossetti avrebbe ricercato diverse volte nel corso degli ultimi mesi la parola chiava "sesso" accompagnata a "tredicenne". In pratica si ipotizza che Bossetti abbia cercato sul web del materiale pedopornografico.
Il presunto assassino in carcere si è difeso dicendo che queste ricerche non sono state compiute da lui, bensì dal figlio adolescente. Peccato, però, che la mattina in cui sono effettuate queste ricerche sul pc di casa Bossetti, il ragazzino fosse a scuola mentre Massimo Bossetti si era preso un giorno di ferie dal lavoro.
Roberta Ragusa news oggi: la donna uccisa dal marito e dal suocero?
Grandi novità e colpi di scena anche per quanto riguarda il caso della mamma scomparsa Roberta Ragusa, che ormai manca dalla sua abitazione da oltre due anni e mezzo. Per tutto questo tempo le ricerche non si sono mai arrestate, sebbene fino a questo momento gli esiti siano stati sempre negativi al punto da arrivare a pensare che il corpo di Roberta sia stato bruciato in seguito alla morte.
In queste ultime ore, sta facendo molto parlare la lettera firmata da Toni e indirizzata al portale web PassioneTecno. In questa lettera l'uomo che dice di conoscere bene i membri di casa Logli invita il marito di Roberta, Antonio Logli e suo padre Valdemaro a dire tutta la verità sul caso di Roberta, accusandoli della morte della donna. Toni dichiara di aver ascoltato una conversazione di Antonio, avvenuta diversi anni fa con alcuni Marescialli, in cui si parlava dei possibili luoghi dove si poteva nascondere un cadavere, tra cui una cisterna del carburante completamente abbandonata che si trova all'intemo dell'ex deposito militare di Titignano.