Sono diversi gli Stati africani colpiti dal virus ebola, ma fra tutti la Sierra Leone e la Liberia risultano i posti più pericolosi. È per questo motivo che si è deciso di far scattare una quarantena di 4 giorni, che andrà dal 17 al 21 settembre prossimo. In questi quattro giorni la gente non potrà uscire da casa per evitare che il contagio del virus si diffonda ulteriormente. La quarantena permetterà agli operatori sanitari di isolare e identificare i nuovi casi. Sarà sufficiente? È una domanda a cui non esiste una risposta, ma la situazione è allarmante, tanto da suscitare il panico in diverse persone.
Ibrahim Ben Kargbo, consigliere presidenziale della task force anti-Ebola in Sierra Leone, ha detto che la situazione necessita di un approccio aggressivo, mentre Medici senza Frontiere ha espresso dubbi sul fatto che si possano identificare con precisione casi di Ebola attraverso lo screening porta a porta.
Contagio virus Ebola in Africa: i numeri e le soluzioni
In Sierra Leone i posti letto per ospitare i contagiati sono finiti. Attualmente si contano oltre 3.500 persone infette in Africa occidentale, con 2.100 morti dal mese di marzo, tra cui più di 20 operatori sanitari. Ma l'allarme arriva dal fatto che da venerdì scorso, in Sierra Leone sono morte 491 persone colpite dal virus.
Nel frattempo si cerca di trovare una soluzione. Si parla di partire dal sangue di chi è riuscito a guarire dalla malattia oppure da coloro che risultano immuni al contagi. Ma vi è molta confusione e non è semplice identificare gli anticorpi anti-Ebola. Molti sono stati contagiati senza aver mai sviluppato i sintomi della malattia, mentre altri non sono ancora entrati in contatto con il virus, ma sembra abbiano gli anticorpi. Esiste poi la teoria di Eric Leroy, virologo francese, secondo cui sarebbe opportuno vaccinare chi ha mangiato dei frutti contaminati dai pipistrelli, considerati i serbatoi principali della malattia. Ma l'ipotesi è ancora da verificare. Nel frattempo l'epidemia non si arresta e si spera che la quarantena possa perlomeno contenerla parzialmente.