Il segretario di Stato John Kerry è arrivato in Iraq in vista dei colloqui finalizzati a riunire una coalizione contro i militanti sunniti che hanno preso il controllo di gran parte dell'Iraq del nord e di quello occidentale e per mostrare il supporto degli Stati Uniti al nuovo governo iracheno. L'amministrazione di Obama ha sempre sostenuto il governo iracheno nella lotta contro lo Stato islamico in Iraq e la Siria. Kerry incontrerà il primo ministro Haider al-Abadi, il politico sciita che ha preso il posto Nuri Kamal al-Maliki e si incontrerà anche con Fuad Masum, il nuovo presidente iracheno curdo, e con Salim al-Juburi, presidente del Parlamento. Anche se due posti cruciali sono rimasti vacanti - quelli dei ministri della difesa e degli interni - Kerry ha evidenziato i progressi compiuti nella formazione di un governo di coalizione nella strategia comune contro l'Isis.



L'Iraq avrà un "ruolo cruciale" nel tentativo di "distruggere e finalmente sconfiggere" l'Isis. Un alto funzionario del Dipartimento di Stato ha detto ai giornalisti che viaggiano con Kerry, "che questo sarà il tema principale dei suoi discorsi."L'Iraq è ancora lacerato da divisioni interne che l'Isis ha sfruttato giocando sui risentimenti sunniti contro i Maliki, molti dei quali continuano a nutrire sospetti su Mr. Abadi. Un'importante iniziativa per ripristinare la sicurezza in Iraq, hanno detto i funzionari americani, è la creazione di un'unità della Guardia Nazionale che dovrà essere reclutata localmente, cioè alcune delle unità della Guardia Nazionale dovranno essere tratte da tribù locali: i soldati farebbero formalmente parte della struttura di sicurezza in Iraq e sarebbero addestrati in basi militari irachene. Il piano ha lo scopo di ricostruire la capacità di combattimento che il governo iracheno ha perso dopo che gran parte del suo esercito è stato distrutto di fronte all'assalto dell'Isis. Il decentramento delle responsabilità di sicurezza è utile anche ad allentare le tensioni interne, dando ai sunniti un maggiore controllo sui propri affari e riducendo la necessità per l'esercito in gran parte sciita di essere distribuito sul loro territorio. 

L'Iraq è solo la prima tappa per il signor Kerry che nei suoi viaggi in Medio Oriente cercherà di trovare sostegno contro l'Isis. Kerry si incontrerà con Amman e con il re Abdullah II di Giordania. Si recherà anche a Gedda, in Arabia Saudita, dove l'Arabia e altri funzionari arabi si stanno radunando per discutere su come rispondere alla minaccia rappresentata dall'Isis. L'Arabia Saudita e gli altri stati del Golfo hanno molta influenza sui sunniti iracheni, e i funzionari americani sperano di incoraggiarli a schierarsi contro l'Isis per cooperare con il nuovo governo iracheno e con la nuova struttura di sicurezza decentrata che è prevista dalle unità della Guardia Nazionale. Dopo aver lasciato il Medio Oriente, Kerry volerà a Parigi per partecipare ad una conferenza internazionale sul futuro dell'Iraq e sulla minaccia rappresentata dall'Isis.

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