Forti dubbi ci sono dopo la decisione di formare subito una forza di 4000 uomini di nove Paesi, compreso un contingente della Folgore, pesantemente armata con aerei tank e navi, per l'esercitazione Steadfast Javelin II. Lo spiegamento di forze e mezzi si sta avendo in un'area che contiene Polonia, Germania e Paesi Baltici fino a lunedì, preoccupa la politica internazionale. Dal punto di vista militare si capisce benissimo come la Russia abbia praticamente già vinto la guerra non dichiarata con l'Ucraina, quest'ultima stretta come si trova adesso tra tre avanzate che stringono il Paese: a nord attorno a Donetsk ed al Donbass.

L'aeroporto di Luhansk in mano ai filorussi e la Crimea a sud ormai russa dove si ammassano truppe e mezzi dei generali di Putin. L'esercito ucraino non può resistere, anche se spera in una difesa da parte delle forze Nato che potranno solo mostrare un po' di muscoli tecnologici, ma non potranno certo intervenire contro le forze provenienti da Mosca.

Poroshenko militarmente è solo. Le manovre occidentali servono solo a rassicurare gli altri europei più vicini a Kiev, ma non possono difendere il Paese che chiede di entrarvi in quanto una delle regole della Nato vieta l'ingresso nell'alleanza ai Paesi che abbiano i confini contesi. Sembra essere la Germania la nazione ad avere più paura dell'escalation militare.

Dipendono principalmente dalla Russia per l'approvvigionamento di energia, e l'inverno che si preannuncia freddo si sta avvicinando. E' come se si pensasse che l'Ucraina sia già stata invasa e conquistata dall'esercito russo. E che ci si prepari a nuovi e stressanti scontri sul piano politico ed economico, visto che sarebbe assurdo uno scontro militare.

Sia Putin che Obama che i leader europei lo sanno bene. La crisi in atto, non può andare oltre le dimostrazioni di forza ed uno scontro nel virtuale. Già da tempo è in atto una guerra mondiale combattuta da informatici, combattuta per controllare e bloccare le comunicazioni e le economie su internet. I vari attacchi di hacker non sono altro che le vecchie lotte spionistiche portate al giorno d'oggi.

La Georgia e l'Estonia hanno già dovuto combattere e perdere queste guerre virtuali.

Nessun pericolo, come molti affermano, di escalation nucleari. La guerra fredda e l'incubo atomico sono terminati da tempo. Ora la guerra ad un certo livello si fa con i droni e con la tecnologia quando non ci sono di mezzo presunte motivazioni religiose. L'esercitazione di questi giorni è solo un mostrare che la Nato è pronta a difendere Polonia e Germania, ma questo a Putin non interessa. Interessa di più riaprire i commerci con l'occidente.