Davide Bifolco, questo il nome del diciassettenne che alle 2:45 della scorsa notte ha perso la vita durante un'inseguimento finito male con i carabinieri. Stando alla testimonianza dei militari sarebbe stato un tragico incidente: il colpo sarebbe partito dalla pistola d'ordinanza del carabiniere in maniera del tutto accidentale, mentre l'uomo sarebbe stato in procinto di avvicinarsi alla vittima ormai a terra, dopo una caduta dal motorino. Di tutt'altro avviso invece, uno dei tre ragazzi che erano sul motorino con Davide, secondo cui il tutto si è svolto in maniera volontaria.

Enrico, questo il nome del testimone, era sul motorino con Davide ieri sera, insieme ad un'altro ragazzo, latitante, che avrebbe fatto perdere le sue tracce ai militari subito dopo l'incidente:«Stavamo percorrendo un viale quando ad un certo punto una macchina dei Carabinieri è andata contro lo scooter di Davide. È iniziato l'inseguimento, è stata puntata la pistola e Davide è stato ucciso l'hanno ammanettato come il peggior dei criminali, nonostante fosse già stato colpito».Queste le parole del ragazzo ancora trattenuto in caserma.

Stando alla ricostruzione dei fatti, i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli avrebbero notato durante un pattugliamento lo scooter guidato da Davide Bifolco, accompagnato appunto dagli altre due ragazzi, percorrere con fare sospetto viale Traiano. I ragazzi, forse per paura, (Davide non aveva il patentino e il motorino in questione era senza assicurazione) o forse perché avevano realmente qualcosa da nascondere, non si sarebbero fermati all'alt dei militari, dando vita all'inseguimento terminato a via Cinthia, dove il conducente, riconosciuto come Davide Bifolco, vista l'alta velocità, avrebbe urtato un'aiuola e poi urtato anche la macchina dei carabinieri, cosa che avrebbe determinato la caduta. Da qui lo scoppio del colpo di pistola, che ha ferito Davide, deceduto subito dopo all'ospedale San Paolo.

L'incidente ha scosso particolarmente gli abitanti del Rione Traiano, nel quartiere di Fuorigrotta alla periferia di Napoli che, durante il sopralluogo dei carabinieri, è scesa in strada sfogando la propria rabbia contro le auto dei militari, distruggendo completamente un'auto della polizia e danneggiandone gravemente un'altra. "Dovrebbero proteggerci e invece hanno ucciso un ragazzino innocente. Noi qui al Rione Traiano i carabinieri non ce li vogliamo più". Queste le parole di una delle donne che stanotte ha partecipato alla rivolta della popolazione contro i carabinieri. Nel frattempo la salma del giovane Davide Bifolco è ancora all'Ospedale San Paolo, presidiato dai Carabinieri, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Segui la nostra pagina Facebook!