Si sono svolti ieri i funerali di Davide Bifolco, il giovane ragazzo ucciso venerdì 5 settembre da un carabiniere durante un inseguimento alla periferia di Napoli. Il feretro è stato portato nella chiesa della Medaglia miracolosa nel rione Traiano di Napoli, dopo essere rimasto aperto nella camera ardente solo per i familiari. La chiesa è affollatissima di giovani, molti indossano una maglietta bianca con la foto di Davide e non mancano striscioni appesi fuori dalla chiesa. Innumerevoli sono i fiori che invadono sul sagrato e anche il Comune di Napoli ha mandato una corona di fiori.

Alle 10 sono cominciati i funerali, a cui era presente anche l'assessore Alessandro Fucito e Annamaria Carloni, senatrice e moglie di Antonio Bassolino, figlia di un carabiniere. In segno di solidarietà ai genitori di Davide e alla famiglia, una brevissima visita l'hanno fatta anche i genitori di Ciro Esposito, ferito gravemente a Roma prima della finale della Coppa Italia e morto dopo due mesi.

Il padre è stato tutto il tempo accanto alla bara bianca su è stata appoggiata una maglietta da calcio rossa, mentre la madre ha accusato un lieve malore e ha abbandonato temporaneamente la chiesa. Su volontà ed espressa richiesta dei familiari, il giovane parroco don Lorenzo Manco, in presenza di altri sacerdoti più anziani, ha invitato gli operatori foto e video di uscire dalla chiesa durante la cerimonia.

Due brevi discorsi vengono pronunciati sull'altare, prima della fine della messa, da un amico di famiglia che parla a nome dei genitori e trasmette un messaggio di pace, Gianni e Flora, e da Annachiara, la sorella di Davide che, piangendo, chiede giustizia a gran voce.

Alla fine della cerimonia gli applausi hanno invaso la chiesa e all'uscita della bara sono volati in cielo dei palloncini. Il carro funebre, nel tragitto per recarsi al cimitero di Fuorigrotta, ha percorso molte strade del quartiere in lutto, molte saracinesche dei negozi sono abbassate, in un ultimo triste saluto a Davide. Un cammino lento di un'ora e 40 minuti circa, in cui strade e vicoli vengono momentaneamente chiusi al traffico da una barriera di scooter, senza la presenza di volanti della polizia municipale. Si sa, comunque, che l'ordine pubblico è garantito con agenti in servizio in borghese. Si percorre via Marco Aurelio, via Coclite, via Cinthia fino a raggiungere le vicinanze dello stadio San Paolo.