Si sta velocemente diffondendo una leggenda metropolitana, probabilmente per rovinare la festa di Halloween sia ai bambini che ai grandi. Sono ormai un paio di settimane che nella zona tra il Reggiano ed il Modenese si sta allargando a vista d'occhio la diffusione della storia, incutendo paura tra gli abitanti. Ci sono moltissimi post sui social media, primo fra tutti Facebook, ed uno scorrere di messaggi su Whatsapp che descrivono bande di clown picchiatori, pagliacci mascherati di tutto punto, con la missione di provocare panico tra i cittadini, anche con la violenza.
Ovviamente si tratta di una vera e propria leggenda, e la Prefettura di Modena si è vista costretta a convocare una riunione per capire e spiegare al meglio la reale consistenza della questione. Ma le voci si sono propagate anche nella Bassa Mantovana, obbligando i sindaci delle zone colpite a pubblicare delle smentite.
Le voci infondate sembrano essere partite dalle scuole, dove tra alunni se ne parla probabilmente con l'intenzione di mettere paura ai ragazzi più impressionabili, eppure c'è quasi una gara a chi ne spara più grandi, e le storie diventano sempre più numerose e violente.
In un gruppo di discussione di Facebook sarebbero state pubblicate le foto di questi presunti violenti mascherati.
Ma la modalità di diffusione di queste voci è tipica: si parla per sentito dire, si raccontano cose viste da altri, e non c'è un testimone di prima mano. A Gonzaga una signora racconta che un'altra sarebbe stata picchiata dai clown, ma la filiera termina qui, e se continua si perdono comunque le tracce della vittima.
Le forze dell'ordine sono spesso chiamate da cittadini, ma quando arrivano sul posto non trovano le persone che hanno chiamato, ma altre che affermano di aver parlato con costoro che dicono di aver visto questi personaggi variopinti. Ancora non ci sono denunce scritte, e questo la direbbe lunga sulla mancanza di spessore delle segnalazioni.
Prima o poi si riuscirà a capire quali siano le motivazioni che spingono le persone a raccontare simili fantasie.
Forse vogliono comparire in pubblico, magari aspettando una chiamata dalla televisione per essere intervistati, ma alla fine tutta la storia finirà come una bolla di sapone e finirà tra le altre urban legends di cui è piena la nostra strana società.