Resta al centro del conflitto con le forze islamiche la città siriana di Kobane che da un bel po' di tempo è assediata dai combattimenti per cercare di disintegrare le forze dell'Isis. Intanto sembrano arrivare dei provvedimenti molto importanti da parte della capitale della Turchia e di Washington che sembrano avere l'intento di dare un sostegno ai curdi della Siria che si trovano assediati all'interno della città. Per la prima volta, nella giornata di oggi, gli Stati Uniti d'America, hanno lanciato anche armi, oltre ai raid che da tempo invadono il territorio siriano.

Armi, attrezzature di guerra e munizioni nonché delle attrezzature mediche sono state lanciate contro gli jihadisti. Per quanto riguarda invece la Turchia, è stato dato il via libera per raggiungere la città di Kobane. L'obiettivo è quello di unire ai peshmerga le milizie delle unità che proteggono il popolo curdo, meglio noto come Ypg. Un piano che, creato da Barzani e dal ministro dei peshmerga, risulterebbe già preparato per cercare di difendere Kobane.

Lanciate attrezzature per la difesa contro l'Isis

Nei pressi di Kobane sono stati lanciati da un C130 diversi strumenti che consentono a coloro che sono sotto assedio di potersi difendere dalla foga atroce delle truppe islamiche.

Inoltre a tutto ciò, l'Us Centcom, ha sommato oltre i 130 attacchi aerei che si sono mescolati con la forza di resistenza dei curdi sul territorio siriano. Un comunicato però che viene pubblicato e fatto girare nel web dall'Us Centcom annuncia che l'Isis non sembra voler dare una tregua ai curdi e che sta continuando a minacciarli e contemporaneamente sta resistendo alle azioni dell'offensiva anti-Isis.

I curdi presenti lì in Siria chiedono comunque che vengano aperti dei 'corridoi di sicurezza' che dovrebbero fungere da collegamento per le città che contengono le zone a maggioranza curda.

In Iraq si sono registrati 54 morti

Nella città dell'Iraq, Kerbala, sono esplose cinque autobombe che hanno causato circa cinquantaquattro morti e si tratta soltanto di un bilancio parziale. Intanto la battaglia per il controllo di della terza città curda continua senza tregua.

L'Isis sembra esser riuscito a spingersi sempre più entro la città.

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