Il prefetto di Roma, Pecoraro, invierà oggi al comune la procedura di annullamento della trascrizione nell'elenco delle unioni civili i matrimoni di 16 coppie omosessuali celebrati all'estero, effettuata dal sindaco Marino ieri. "Il sindaco cancelli gli atti o li annullo", ha detto il prefetto. Ma il primo cittadino della capitale tuttavia ritiene di poter andare avanti e chiederà pareri legali. Forte dell'apertura di Renzi che parla di polemiche ideologiche mosse dalla paura e promette una legge alla tedesca sulle unioni civili.

"La proposta è pronta", ha spiegato, al Senato la discussione inizierà subito dopo la riforma elettorale. Alfano però fin dall'inizio è stato contrario. Sembra che Marino abbia voluto fare un passo avanti per forzare il governo a prendere decisioni, aumentando il clamore della scelta proprio nel giorno in cui in Vaticano si chiudeva il sinodo sula famiglia. Una scelta mediatica quindi.

Ferma anche la risposta delle coppie che hanno fatto trascrivere il matrimonio. "Il prefetto può soltanto sospendere la trascrizione del sindaco, dopodiché la giustizia dovrà fare i tre gradi di processo.

Tutti gli altri che lo hanno fatto finora, in primo grado hanno vinto." Ed aggiungono "possiamo comprendere la posizione del ministro ed anche del prefetto. Questo non ci fermerà dal ricorrere anche alla corte europea per i diritti dell'uomo perché il nostro diritto deve essere riconosciuto sia a livello giuridico che etico e morale".

Non esita a rispondere il quotidiano dei vescovi Avvenire che ha definito la mossa del sindaco di Roma un atto di arroganza istituzionale.

Ma la linea della Chiesa in materia è molto variegata nel documento finale del sinodo sulla famiglia dove sono state cancellate le significative aperture che si aspettavano in tema di coppie omosessuali. Lo scontro è aperto. Ieri in piazza S.Pietro durante la messa in cui Papa Francesco ha elevato agli onori degli altari il nuovo beato Paolo VI, il pontefice ha nuovamente richiamato la comunità cattolica al coraggio delle scelte davanti alle innumerevoli nuove sfide poste dalla società.

Non è stato difficile riscontrare riferimenti ai fatti in questione. Oramai sembra essere guerra aperta tra il Vaticano ed il sindaco.

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