Si sono accomodati al tavolo di un ristorante nei pressi di Fontana di Trevi, hanno consumato un menù a base di pesce e alla fine si sono ritrovati con in mano uno scontrino da 1200 euro. Questa la bizzarra vicenda accaduta a sette turisti thailandesi, i quali hanno deciso di sporgere denuncia nei confronti di quel locale romano sito a Via In Arcione. L'episodio è avvenuto lo scorso 6 settembre, ma solo adesso è venuta fuori la notizia e la testimonianza di uno dei thailandesi che hanno denunciato il fatto al commissariato Trevi Campo Marzio. Il turista ha raccontato che si erano accomodati in quel noto ristorante per ordinare prosciutto e melone, un'impepata di cozze, linguine di mare e spaghetti a vongole. Da bere hanno preso acqua e vino. Al termine del pranzo, un cameriere si è avvicinato per chiedere se poteva portargli dell'altro, ma loro già sazi hanno declinato l'invito. Il thailandese ha proseguito nella sua narrazione, dicendo che nonostante il loro rifiuto, il cameriere ha comunque insistito per portare a tavola un pesce intero circondato da gamberi e alcune ostriche. I commensali, però, non hanno consumato quel pasto, lasciandolo intatto.

Subito dopo, per i sette thailandesi è arrivata l'amara sorpresa: un conto da 1235,50 euro, dei quali 900 erano riportati come 15 chili di pescato, in riferimento a quel pesce che gli era stato portato e che loro non avevano neanche mangiato. Una volta ripresi dallo shock, i turisti "intimoriti e per evitare litigi" hanno deciso di pagare l'intero importo con carta di credito, ma il giorno dopo si sono recati alla polizia per presentare una denuncia contro i proprietari del ristorante.

I gestori del locale, da parte loro, hanno confermato di aver presentato a quei clienti un conto da 1200 euro, evidenziando come tutto il pesce richiesto sia stato regolarmente consumato. Del resto, in quel ristorante di Via In Ancione, non è la prima volta che arriva un conto molto salato: qualche giorno fa, anche a due turisti giapponesi è stato consegnato un conto da 1200 euro, ma in quell'occasione ci si è accorti che si trattava di un errore e: "gli abbiamo restituito oltre 600 euro" ha detto il cassiere del locale. Adesso la questione del salatissimo conto recapitato ai turisti thailandesi è nelle mani della Procura, la quale dovrà decidere se quei 1200 euro riportati sullo scontrino sono leciti oppure no. 

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