Tre operai sono stati travolti e uccisi sull'autostrada Catania-Siracusa da un tir, mentre stavano svolgendo dei lavori di manutenzione sulla corsia di emergenza. Ne da la notizia l'Anas. Il tragico incidente è avvenuto sull'autostrada siciliana prima della galleria Serena, in direzione Siracusa. Il traffico è stato bloccato al chilometro 16.600 e le cause dell'incidente ancora non sono note. Si trattava di tre operai della Covir ed erano in servizio al margine della carreggiata, impegnati in lavori di manutenzione nella corsia di emergenza autostradale eseguiti per conto dell'Anas.

Secondo le prime ricostruzioni dell'incidente da parte della polizia stradale di Siracusa, ancora in fase di accertamenti e verifiche, la corsia di emergenza sarebbe stata invasa da un autotreno che ha travolto e ucciso tre operai, mentre un quarto operaio sarebbe rimasto ferito. Al momento si trova presso l'ospedale Cannizzaro di Catania ed è grave. Un quinto operaio è rimasto coinvolto nell'incidente, ma fortunatamente sarebbe rimasto illeso.

Sono intervenuti sul posto l'elisoccorso, le squadre del pronto intervento Anas e le forze dell'ordine che stanno effettuando i rilievi per elaborare la dinamica dell'accaduto e per gestire la viabilità di questo tratto autostradale.

Attualmente, il traffico in questo punto interessato dall'incidente risulta bloccato e viene deviato allo svincolo di Lentini in direzione Siracusa. Il procuratore di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, non ha dubbi sulle cause dell'incidente e conferma che, secondo i rilievi eseguiti dalla polizia, si sarebbe trattato di errore umano che ha fatto perdere il controllo del veicolo e uscire fuori dalla corsia di marcia, invadendo tragicamente la corsia di emergenza in cui transitavano gli operai al lavoro.

Il conducente dell'autotreno è indagato in stato di libertà per omicidio colposo plurimo e, secondo alcune fonti, avrebbe ammesso la propria colpa e responsabilità. Non risulta che fosse sotto effetto di sostanze stupefacenti o alcoliche, mentre è stato disposto il sequestro del mezzo. Il presidente dell'Anas ha manifestato la sua vicinanza alle famiglie delle vittime e ha nominato una commissione di inchiesta per accertare lo svolgimento dei fatti e le responsabilità.

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