Il primo caso europeo di infezione da Ebola si è verificato in Spagna: si tratta di unìinfermiera di Madrid Questo è il primo caso di contagio che avviene al di fuori dell'Africa. La notizia, inizialmente diffusa dal quotidiano spagnolo El Pais, è stata poi confermata dal ministro della sanità spagnolo, Ana Mato, che ha spiegato nel corso di una conferenza stampa che l'infermiera infetta era entrata a contatto con malati di Ebola. Secondo El Pais, infatti, la donna faceva parte della equipe che aveva curato il missionario spagnolo Manuel Garçia Viejo, poi morto lo scorso 26 settembre all'ospedale Carlos III di Madrid, dopo aver contratto il virus in Sierra Leone.

La donna, di cui non è stata resa nota l'identità, è ora ricoverata in una struttura di Alcorcon, alla periferia della capitale spagnola, ed è stata sottoposta ad ulteriori analisi per confermare la diagnosi. Naturalmente, la donna è in stato di isolamento. Questo è dunque il terzo caso di febbre emorragica in Spagna, dopo il missionario di 69 anni precedentemente menzionato e il prete di 75 anni, Miguel Pajares, che invece aveva contratto il virus in Liberia. Il Ministero della Salute ha convocato un gabinetto di crisi per analizzare la situazione dei contagi.

Gli altri contagiati

Intanto, in Sierra Leone è stata infettata anche una operatrice di Medici Senza Frontiere, una norvegese di 30 anni, per la quale è stato disposto il rimpatrio in Norvegia, previsto per questa notte.

Un'altra preoccupazione è destata in Europa dalla vicenda di un uomo, di cui non si conoscono identità e nazionalità, ricoverato da ieri sera all'ospedale Albert Schweitzer di Dordrecht in Olanda, perchè ritenuto contagiato. L'uomo si era recato di recente in Sierra Leone, stando al sito della tv pubblica olandese Nos. Negli Usa, Thomas Eric Duncan, che ha portato Ebola in America e rischia di essere incriminato per non aver dichiarato, nel questionario effettuato in aeroporto, di essere venuto a contatto con persone infette, è in condizioni critiche. Thomas Frieden, responsabile dei Cdc, massima autorità sanitaria negli Usa, ha affermato che "sta lottando per la vita". Sempre in America ha fatto ritorno un cameraman freelance della Nbc, infettato in Liberia.

Ashoka Makupo, 33 anni, è stato posto in isolamento nel Nebraska Medical Center, ad Omaha. I medici hanno detto che "tutte le opzioni di cura sono aperte" e il padre del giovane ha aggiunto che le sue condizioni "non sono peggiorate da quando gli hanno parlato l'ultima volta dalla Liberia". A Newark, un volo della United Airlines da Bruxelles è stato accolto da agenti federali dei Cdc in tuta anti-contagio, dopo che un passeggero sul volo ha manifestato sintomi del virus. Ad Amburgo, il primo paziente ricoverato in Germania, nel policlinico universitario di Eppendorf è stato dimesso perchè "sta bene e non è più contagioso da molti giorni", come ha fatto sapere l'ospedale.

Un bilancio drammatico

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il bilancio complessivo delle vittime del virus Ebola, aggiornato a mercoledì 1 ottobre, è di 3.439 morti su un totale di 7.492 casi nella sola Africa occidentale, compreso il caso registrato in America. Il virus, lo ricordiamo, è comparso a marzo in Guinea, interessando poi Liberia e Sierra Leone. I focolai minori in Senegal e Nigeria sembrano essere invece sotto controllo.