Migliorano le condizioni di Vincenzo, il quattordicenne seviziato nel quartiere di Pianura, a Napoli, da un branco di coetanei guidati da un ventiquattrenne. Questa mattina, l'adolescente vittima delle violenze del gruppo di malintenzionati, è stato trasferito da terapia intensiva al reparto di chirurgia. La prognosi rimane riservata, malgrado non abbia febbre e sia vigile e cosciente. Il ragazzo è stato spostato in una camera singola, perchè sia tutelata maggiormente la sua privacy dopo le angherie subite.

"Sei grasso, adesso ti gonfio di più", sarebbero state le parole dei bulli che con il loro "gioco" hanno determinato l'asportazione di gran parte del colon del quattordicenne.

Un gioco che a 24 anni si sa bene possa essere pericoloso. Eppure, evidentemente non abbastanza da lasciar stare, da evitare. E intanto le famiglie si fronteggiano a suon di spintoni e maledizioni. Si, perchè mentre la famiglia di Vincenzo era in sala d'attesa ad aspettare gli esiti di un'operazione che non si sarebbe mai resa necessaria, i genitori degli aggressori difendono i propri figli. "Si trattava solo di un gioco, un gioco finito male", sono le parole di familiari distratti che non si accorgono di quanto dolore i gesti e le azioni dei propri figli possano provocare. Un gioco che però è costato caro al povero Vincenzo, la cui esistenza cambierà irrimediabilmente viste le lesioni che ha riportato.

Un gioco finito in ospedale, senza alcun motivo reale, se non quello di fare i grossi con i più piccoli, di prendersela con l'inerme, di sottomettere con la prepotenza fino ad umiliare. Ma la faccia positiva della medaglia è che oggi Vincenzo sta meglio e sembra che questa notizia risollevi gli animi dei familiari che fanno la spola per andare in ospedale a trovarlo.

A parlare è lo zio: "Vincenzo ha tanta voglia di tornare a sorridere e di dimenticare questo episodio di violenza". Intanto i ragazzi coinvolti nella vicendadovranno rispondere del reato e far fronte al tribunale mediatico che li vorrebbe alla gogna.

Segui la nostra pagina Facebook!