Un medico italiano ha contratto l'ebola. E' quanto comunica la Farnesina, che ha già predisposto il rimpatrio immediato per il connazionale, che arriverà in Italia, all'Aeroporto di Pratica di Mare, questa notte. Sarà trasportato molto probabilmente dai velivoli del 31° Stormo dell'Aeronautica Militare, che da anni svolgono servizi di trasporto di emergenza di questo tipo.

Il dottore contagiato è risultato positivo al test dopo aver maturato alcuni sintomi di malessere mentre prestava servizio a Lakka, in Sierra Leone, per conto di Emergency. L'associazione umanitaria è infatti presente in città dal 2001, dove ha costruito un centro chirurgico ed uno pediatrico, curando in questi anni più di 464.000 persone.

Nel settembre 2014 poi, per far fronte all'epidemia di ebola nel Paese, l'associazione fondata da Gino Strada ha aperto un Centro per la cura dei contagiati dal virus proprio a Lakka, a pochi chilometri dalla capitale Freetown.

Il medico italiano, di cui non si è rivelato il nome per motivi di discrezione, verrà trasferito presso l'Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma con tutte le precazioni necessarie per l'isolamento con l'ambiente esterno.

A lasciare dichiarazioni sono stati subito il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha sottolineato come il dottore "sta bene, non ha avuto febbre o altri sintomi durante la notte, stamattina ha fatto colazione e continua a bere in maniera autonoma" e Gino Strada, fondatore di Emegency che ha alzato la voce: "Il nostro medico è in buone condizioni, non ha nessun problerma in particolare.

La situazione qui in Sierra Leone è un disastro".

Nel piccolo Stato dell'Africa Occidentale, infatti, si sta assistendo ad un peggioramento della situazione, che rimane comunque stabile. Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'epidemia continua conta 100 nuovi casi al giorno e più di 5000 sono le persone contagiate, anche se, assicurano gli esperti, i malati di Ebola sono molti di più. Proprio giovedì scorso intanto, un altro medico, un cubano di 43 anni, ha contratto l'Ebola sempre in Sierra Leone, ed è stato trasferito in Svizzera, presso l'ospedale universitario di Ginevra.