Wasila Tasi'u, una ragazzina nigeriana di 14 anni, rischia di essere condannata a morte perchè accusata di aver ucciso suo marito.



Il fatto - La giovane, originaria di una famiglia povera del villaggio di Unguwar Yansoro, è stata costretta a sposarsi contro la sua volontà con un agricoltore quasi 21 anni più grande di lei, il 35enne Umar Sani. Il tutto è successo durante la festa seguita al matrimonio, quando la giovane Wasila, obbligata a cucinare, ha servito al marito e ad altri amici cibo avvelenato con del veleno per topi. Poi in nottata, lui e 3 altre persone sono deceduti. Un invitato, che si è salvato per non aver mangiato quella sera, ha raccontato di aver visto delle palline nere nei piatti che erano stati serviti.



Secondo l'accusa, portata avanti dal pubblico ministero Lamido Soron-Dinki, la 14enne avrebbe coinvolto nella vicenda una bambina di 7 anni di nome Hamziyya, che conviveva in famiglia perchè sorella minore di una precedente moglie dell'uomo avvelenato. Wasila avrebbe chiesto alla ragazzina di andare a comprare del veleno per topi, con la scusa di usarlo in casa e le avrebbe dato del denaro per acquistarlo. A confermare l'ipotesi dell'accusa è un commerciante del posto, che dice di ricordare di aver visto la bambina di 7 anni nel proprio negozio.



L'allarme, lanciato dalle organizzazioni per i diritti umani e sostenuto in tutto il sud cristiano della Nigeria, è scattato quando, dopo che l'accusa ha chiesto la condanna a morte della 14enne, il giudice Mohammed Yahaya si è rifiutato di trasferire il caso al tribunale minorile. Il paese africano, che vive da anni una situazione di profonda instabilità causata soprattutto dai sanguinosi e continui attentati del gruppo terroristico islamico Boko Haram, e i cui cittadini devono far fronte a situazioni sempre più preoccupanti di povertà e miseria, si è diviso per il caso della giovane. Essendo la Nigeria uno Stato federale nel nord del paese e di tradizione musulmana, i giudici nelle loro sentenze si ispirano alla Sharia, la legge islamica. Secondo il Corano, una donna può essere condannata a morte già dai 9 anni, età della moglie più giovane del profeta Maometto.

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