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Il fiume Arno ha restituito il corpo senza vita di Martina Del Giacco, la 16enne scomparsa di casa la sera di domenica 9 novembre a Calcinaia, un paese della provincia di Pisa. Epilogo tragico quindi sul mistero della fuga della ragazza, anche se le ipotesi su un eventuale suicidio erano state formulate nei giorni scorsi durante le infruttuose ricerche, a causa di alcuni messaggi che la giovane aveva postato sul suo profilo di Facebook e gli sms mandati alle amiche che facevano presagire un possibile gesto estremo. Il cadavere si trovava sotto una barca ed è stato rinvenuto alle 12,30 di martedì 18 novembre, all'incirca nella zona denominata Tre Buche, a poca distanza da Marina di Pisa lungo la strada che fa da collegamento alla cittadina con il lungomare, scandagliato e ripescato dai sommozzatori dei vigili del fuoco.



La studentessa, nove giorni fa, esattamente domenica 9 novembre,  era scappata dalla sua abitazione verso le ore 21:30 come testimoniano le riprese video delle telecamera di sorveglianza della sua abitazione, fatta installare dai genitori. La mattina di lunedì 10 novembre, la madre era andata a svegliarla per andare a scuola ma ha trovato il letto vuoto, segno che Martina non era rincasata la sera precedente. La denuncia della scomparsa da parte dei genitori ha attivato le ricerche dei carabinieri, coadiuvati dai vigili del fuoco, sommozzatori, protezione civile e moltissimi volontari della zona.

Alcune voci di presunti avvistamenti ad Altopascio, in Versilia ed anche a Livorno e Pisa avevano alimentato delle speranze e le ricerche si erano spostate verso le stazioni di Viareggio e delle altre due città toscane dove Martina sarebbe stata vista. I genitori avevano lanciato anche molti appelli tramite notiziari e trasmissioni televisive, chiedendo alla figlia di tornare. Con il trascorrere del tempo, le vane ricerche stavano per essere interrotte, specialmente presso fiumi e torrenti ma purtroppo oggi, il corpo di Martina è affiorato nel fiume Arno mettendo fine in modo tragico alle speranze della famiglia e a questa ennesima triste storia. Adesso probabilmente gli investigatori vorranno fare luce sulla morte della 16enne per confermare l'ipotesi del suicidio o cercare altre possibili cause, anche se al momento si esclude che la vittima abbia frequentato amicizie o ambienti rischiosi, come si evince oltretutto dai tabulati telefonici del cellulare della studentessa.