Ieri sera alle 22:01 la partenza, e stamattina l'aggancio con la Stazione Spaziale Internazionale ISS, all'interno della quale Samantha Cristoforetti è entrata alle 6 in punto. Plana in braccio all'equipaggio che la sta aspettando da mesi, con sorrisi strette di mano e qualche piccola pacca sulla schiena, facendo attenzione, per reazione, a non volare via, ed uno spuntino di cibo vero. Samantha con Anton e Terry, suoi compagni di viaggio con la Soyuz, giocano con le sacche di bibite e con le scatolette, ed ogni tanto cercano un appiglio che, fino a che non ci si abitua dovranno stare attenti, con la microgravità che può creare brutti scherzi.

È felice, e si vedeva già dalla diretta all'interno della capsula, stanotte, quando la telecamera la spiava mentre incastrata ad un angolo, girava il manuale di bordo con le procedure e premeva con una bacchetta i pulsanti giusti al momento giusto, sbirciando di tanto in tanto fuori dell'oblò.

In primo piano si vedeva il pupazzo di neve mascotte portafortuna Olaf, appeso sopra al pannello dei comandi con un elastico che si allungava a seconda dell'accelerazione dei razzi, degli stadi che si staccavano ed in quel momento facevano sussultare la struttura e gli astronauti, e ad ogni distacco di stadio precisissimo, la sorpresa ed un sorriso. Poi ecco il pupazzo si libera dall'elastico e non pende come un impiccato che oscilla nel vuoto, ora fluttua senza più l'attrazione terrestre.

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La navicella è arrivata oltre i 200 km di altezza in pochi minuti, ed ora si dà all'inseguimento della stazione spaziale da attraccare come un vascello pirata.

Le prime stelle, i primi sguardi assorti verso la Terra, con le luci spente. I riflessi del sole sui pannelli solari che diventano arancione luminoso ad ogni orbita per 11 secondi. Ed ora cominciano 6 mesi pieni di lavoro e di esperimenti per la missione Futura 42, oltre ai momenti di godimento puro guardando le stelle. Purtroppo due degli esperimenti italiani da fare sono rimasti distrutti nell'esplosione della navetta cargo esplosa in fase di lancio lo scorso 29 ottobre. I materiali per sostituirli arriveranno a metà dicembre, ma per il momento AstroSamantha sarà contemporaneamente tecnico di laboratorio e cavia in esperimenti sulla dinamica di fluidi e la perdita di calcio nelle ossa in assenza di gravità tanti i test che potranno avere applicazioni dirette sulla Terra. Perché nello spazio ci si va per lavorare!