Un attacco hacker in grande stile, da veri conoscitori del mondo informatico. E' quello che ha colpito alcuni dei più importanti giornali europei e americani questa mattina, intorno a mezzogiorno. Una notizia che ha davvero scosso tutti i media occidentali. Decine di siti web famosissimi sono finiti sotto attacco da un presunto gruppo di hacker siriani, che si è definito sostenitore del presidente della Siria Basar al-Assad. Tra i nomi delle testate colpite da quello che è apparso come un attacco studiato, coordinato nei minimi particolari, figurano alcuni dei colossi del giornalismo mondiale.

Ultime news, presunti hacker siriani attaccano i più importanti giornali europei e americani

L'attacco informatico ha colpito i più famsi giornali europei e americani.

Tra le diverse decine di siti colpiti, ci limitiamo a riportare i nomi dei britannici Daily Telegraph, The Indipendent, Evening Standard, Forbes. Ma nell'elenco figurano anche Al-Jazeera e giornali americani come il Chicago Tribune. Anche l'Italia è stata colpita dagli hacker siriani; le vittime più illustri sono La Repubblica e alcuni quotidiani che appartengono al Gruppo Espresso. Sulla homepage dei siti colpiti, infatti, è apparso un messaggio ben preciso: "Siete stati colpiti dall'Esercito elettronico siriano (Syrian Electronic Army Sea). Si tratta, molto probabilmente, di un gruppo di hacker siriani che sostengono il governo del presidente Basar al-Assad. Il collettivo dei terroristi informatici è anonimo e anche secondo l'agenzia Reuters si tratta di una rete filogovernativa a sostegno di Assad.

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Ultime news hacker siriani, messaggio su Twitter contro gli americani

Su tutti i siti attaccati appariva uno sfondo nero interrotto dalla scritta in inglese che informava dell'attacco: "Your site have been hacked by the Sea". I terroristi informatici hanno anche pubblicato su Twitter un ironico saluto rivolto agli americani: "Felice festa del ringraziamento, speriamo che non vi dimentichiate di noi!".

Lo stesso gruppo hacker aveva rivendicato in passato attacchi contro Microsoft e Facebook egli account Twitter di Unicef. Saranno queste le prossime vittime del terrorismo informatico?