Per anni ha abusato della figlia appena adolescente, fino a quando la ragazza non è rimasta incinta di quel padre-orco che le ha rovinato la vita. L'uomo, un quarantenne africano residente a Modena, è stato arrestato per rapporti incestuosi e per violenza sessuale nei confronti della figlia che ha appena 13 anni. La Gravidanza della giovane vittima ha messo in allarme la madre che, dopo aver scoperto che la ragazza era incinta, ha sporto denuncia nei confronti del marito.

Il padre-orco si ubriacava e violentava la figlia

L'uomo, di origine africana, si trovava già agli arresti domiciliari nella sua casa nel modenese per un'inchiesta riguardante reati legati alla droga.

Stando tutto il giorno chiuso in casa, il quarantenne era solito ubriacarsi e, in preda ai fumi dell'alcool, abusava della figlia. Le ripetute violenze sono andate avanti, fino a quando la madre della vittima, un giorno, non si è resa conto che la ragazzina aveva uno strano rigonfiamento al ventre. Da qui, la scoperta della gravidanza e, siccome la tredicenne era completamente all'oscuro di tutto, la donna ha capito che l'uomo che aveva sposato era il colpevole di quell'assurda situazione. Parte la denuncia nei confronti dell'uomo e, siccome la ragazza ha meno di 14 anni, la mamma si rivolge a un giudice per chiedere l'interruzione della gravidanza. Il giudice tutelare, Carmela Italiano, emette ordinanza di aborto prima del terzo mese.

Le analisi del Dna e l'arresto del padre per violenza sessuale

Dopo l'interruzione di gravidanza, il feto è stato analizzato presso l'istituto di medicina legale di Modena e messo a confronto col Dna del quarantenne africano.

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Le analisi hanno confermato il raccapricciante sospetto: l'uomo, in seguito agli abusi sulla figlia di appena 13 anni, l'aveva ingravidata. Appena sono arrivati i risultati del test genetico, il pm ha chiesto l'arresto dell'indagato e il giudice per le indagini preliminari, Andrea Romito, ha concesso l'autorizzazione affinché scattassero le manette ai polsi di quel padre stupratore. Adesso l'imputato si trova nel carcere di Modena, mentre la madre e la giovane figlia, vittima di un padre malvagio che le ha distrutto la vita, sono state affidate alle cure di una comunità.