Ha rischiato la vita perché stava chiacchierando, in classe, con gli amici che si trovavano nel banco accanto. La maestra, non sopportando quel bisbiglio di fondo, ha preso la piccola Li, di appena 7 anni e l'ha punita sbattendola con violenza contro un muro. La bambina, in seguito alla violenta punizione subita, è stata operata d'urgenza alla testa ed è finita in coma, ma per fortuna si è risvegliata ed ora dovrà seguire un periodo di riabilitazione e, soprattutto, dovrà superare il terribile trauma psicologico che ha subìto.

Questa assurda vicenda viene dalla città di Tieling, nel nord-est della Cina.

La maestra si scaglia con violenza su Li e la sbatte contro una parete

Siamo alla Scuola di Tiaobingshan County: durante una lezione, una bambina, Li, sta parlottando a bassa voce con dei vicini di banco. La maestra Yang Yali, 40 anni, indispettita per quel brusio di fondo, si avvicina alla piccola alunna, la prende per le trecce e comincia a schiaffeggiarla con forza. Li resiste e non piange per non dare soddisfazione all'insegnante.

Allora, la donna perde completamente la testa e, per dare una lezione ancora più forte alla bimba, la prende di nuovo per i capelli, e la sbatte con forza con la testa contro un muro. Subito dopo averla colpita duramente, ordina alla piccola di tornare a sedersi e rimanere in silenzio. Li, pur se già sofferente, si mette nel suo banco e soffre in silenzio, ma quando arriva a casa non ce la fa più e si sente male.

Li si sente male a casa: portata in ospedale, viene operata e finisce in coma

Quando si è sentita male, a casa, di ritorno da scuola, Li non ha raccontato la verità ai genitori, dicendo che avvertiva dolore perché colpita dallo zaino di un compagno di classe. Ma dopo aver trascorso la nottata, il giorno seguente si sveglia con dolori lancinanti alla testa che non le permettono nemmeno di reggersi in piedi.

I genitori, allarmati, la portano di corsa in ospedale, dove i medici si rendono conto che la bambina sta rischiando di morire. La piccola paziente viene operata d'urgenza alla testa per ridurre la pressione al cervello, ma subito dopo entra in coma. Il papà, Xuan Shimin, ha raccontato che gli avevano detto che la bimba stava per morire. Per fortuna, però, Li ha avuto la forza per risvegliarsi dal coma ed ora dovrà riprendersi non solo dalla ferita alla testa, ma anche dal trauma psicologico, dato che ha l'incubo della scuola.

La verità viene a galla, la maestra sminuisce l'accaduto

Naturalmente, considerati i danni riportati dalla bambina, ci si è resi conto che non poteva essere stato un colpo con lo zaino ad averla ridotta in quel modo.

La verità, quindi, è venuta a galla, anche se la maestra che ha sbattuto Li con la testa contro il muro, quasi uccidendola, sminuisce l'accaduto e non intende fornire ulteriori spiegazioni. La donna, considerata una delle migliori nel suo lavoro, continua ad insegnare e ha solo detto di aver punito Li durante la sua ora di lezione, ma di non essersi accorta di averla colpita in maniera troppo forte. I genitori della bimba, però, non si arrendono e chiedono giustizia per quella punizione eccessiva che stava per uccidere la loro figlia. 

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