La tragedia si è consumata pochi giorni fa a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, in Sicilia. Loris Stival era un bambino di soli 8 anni. Scomparso sabato mattina, è stato trovato morto il pomeriggio dello stesso giorno. La mamma, Veronica, lo ha accompagnato davanti al cancello di scuola alle 8.30; quando è venuta a riprenderlo alle 12.30 suo figlio non c'era più. C'è una testimone, una bambina di 10 che frequenta la stessa scuola che frequentava il piccolo Loris.

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La bambina dice di averlo visto andare verso il chioschetto dei panini. Da quel momento in poi sono state perse le sue tracce. Il corpo senza vita è stato ritrovato da un cacciatore Orazio Fidone a 4 km dalla scuola, nei pressi di un canale.

Spiega che appena ha saputo della scomparsa del bambino è subito andato a controllare in quella zona, una zona dice lui "in cui nessuno sarebbe andato". Sul corpo di Loris ci sono segni di violenza sessuale. Ancora non si ha la certezza che il bambino sia stato abusato anche in passato.

Il procuratore annuncia che c'è una pista privilegiata: sequestro di persona e omicidio. Il padre della vittima sembra avere pronunciato questa frase, smentita immediatamente dagli investigatori, ma confermata dalla zia di Loris, Antonella Stival: " Perchè prendersela con mio figlio? Questa volta lo ammazzo con le mie mani". Sono dunque ben chiari i sospetti del padre, Davide Stival. Mentre il cacciatore è stato interrogato ininterrottamente per 4 ore come persona informata dei fatti, le indagini sembrano essere giunte a un'importante svolta.

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I cani molecolari, questa mattina, hanno fiutato una traccia: arrivati ad un certo punto si sono fermati. Questo significa che il bambino è salito su una macchina. Chi conosceva Loris, e per primi i genitori, hanno sottolineato che mai avrebbe dato confidenza a un estraneo. Gli investigatori sono dunque arrivati a una conclusione: Loris è stato abusato e poi ucciso da una persona che conosceva. Si sta stringendo il cerchio sull'assassino.