Doppio episodio di violenza per uno scippo a Napoli, nel giro di sole ventiquattro ore. Prima l'episodio di quella giovane ragazza di ventiquattro anni del Borgo di Sant'Antonio Abate, pestata con calci e pugni da due delinquenti che volevano impossessarsi del suo cellulare e poi un'altro episodio ai danni di una giovane ragazza cosentina. Quest'ultimo episodio si è verificato ieri sera, verso le 19, nei pressi della stazione di Piazza Cavour. Stavolta nessun cellulare a far gola ai delinquenti, ma una semplice borsa che avrebbe potuto contenere qualcosa in più.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Cronaca Nera

Una volta uscita dalla stazione, la giovane ragazza cosentina, è stata seguita da due delinquenti che all'improvviso l'hanno circondata e hanno iniziato a spingerla per mettere le mani sulla borsa.

La ragazza ha avuto però una reazione istantanea che si è poi rivelata decisiva: ha subito stretto a sè la borsa e nel tentativo di evitare il furto ha iniziato a dimenarsi sotto la continua pressione dei due malfattori. Avendo poi perso l'equilibrio è caduta per le scale che danno l'accesso alla metropolitana, sotto lo sguardo risentito dei due criminali che, a quel punto, anche a causa delle molte persone che stavano fuoriuscendo dal tunnel della metro, hanno deciso di lasciar perdere il loro colpo.

La ragazza è stata poi soccorsa e trasportata all'ospedale dove i medici hanno riportato la frattura delle costole (diagnosi di trenta giorni). Nel frattempo la polizia sta cercando di identificare i criminali, ricorrendo alle telecamere situate all'ingresso della stazione della metropolitana di Piazza Cavour che potrebbe aver ripreso i loro volti.

I migliori video del giorno

E così nel centro storico a distanza di ventiquattro ore si sono verificati ben due casi di tentativo di scippo e relativa violenza fisica. Desta molta preoccupazione il fatto che i criminali scelgano luoghi abbastanza affollati come addirittura una metropolitana, senza temere minimamente la presenza di eventuali inconvenienti. Oltretutto l'orario era ancora molto accessibile, trattandosi delle sette di sera, anzi, forse si tratta di uno degli orari di massima allerta e di massima operatività da parte delle forze dell'ordine sul territorio del centro storico napoletano.