Forse un corto circuito è alla base dell'incendio, divampato nella stiva o più probabilmente nel garage della Norman Atlantic, il traghetto di proprietà della società armatrice Visemar, partito da Patrasso e mai giunto ad Ancona, dove sarebbe dovuto arrivare, dopo una sosta a Igoumenitsa, intorno alle 17 di ieri pomeriggio. L'incubo è cominciato alle 4 e 30 del mattino, a una ventina di miglia dalle acque albanesi, quando un rogo divampato all'improvviso ha raggiunto velocemente i ponti superiori rendendo il traghetto ingovernabile.

A bordo 478 persone, di cui 422 passeggeri e 56 membri dell'equipaggio, rimasti a lungo in balia di fuoco e fumo: ad ora, 190 sono le persone tratte in salvo e 287 quelle rimaste a bordo. Le operazioni di salvataggio non risultano agevoli a causa delle difficili condizioni meteorologiche: mare forza 7-8 e piena burrasca, onde alte oltre un metro e il vento sempre molto forte, previsti per la notte anche temporali. L'incendio è al momento circoscritto, ma non ancora del tutto spento. I primi soccorsi sono arrivati dalla Grecia e, solo successivamente, dall'Italia.

Sul posto la San Giorgio, nave anfibia della marina militare, anche se gli elicotteri giocheranno il ruolo principale nelle operazioni di salvataggio.

Una vittima, quattro feriti gravi

Unica vittima accertata un uomo di nazionalità greca, di nome Georgios Doulis, morto mentre, preso dal panico, cercava di raggiungere la scialuppa di salvataggio. Il suo corpo è già stato ritrovato e trasportato a Brindisi.

Quattro i feriti, due passeggeri e due soccorritori, anche loro portati d'urgenza a Brindisi. Tra le persone tratte in salvo, soprattutto donne e bambini, affidate alle cure degli operatori sanitari. Quasi tutti presentano sintomi di ipotermia, ma nessuno di loro è in pericolo di vita.

Il comandante, un'esperienza quarantennale

È un capitano di lungo corso, molto esperto, Argilio Giacomazzi, spezzino di 62 anni, in mare da quando ne aveva 21: è lui il comandante della Norman Atlantic.

La moglie Paola e l'unica figlia Giulia, raggiunte dai giornalisti, si sono dette certamente preoccupate, ma anche fiduciose. "Sa come affrontare le emergenze", hanno assicurato.

Puglia trasformato in grande pronto soccorso

Il traghetto, alla deriva verso la costa di Valona, è inclinato a causa dell'acqua imbarcata per spegnere l'incendio. Brindisi, Otranto, Grottaglie e Galatina sono pronte a offrire i soccorsi. In stato d'allerta anche i porti albanesi di Valona e Durazzo.

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