Dopo cinque giorni di indagini i misteri sul caso dell'omicidio del piccolo Loris Stival si fanno sempre più fitti. In particolare la cosa che al momento lascia più interdetti è il fatto che la madre abbia raccontato agli inquirenti una versione diversa rispetto a quello che è realmente accaduto quella mattina. Non è vero insomma che la madre abbia lasciato quella mattina il figlio, con la macchina, all'incrocio vicino la scuola dove il bambino si recava tutte le mattine. Infatti le telecamere installate nel percorso da casa della vittima fino alla scuola, dimostrano come il bambino non fosse presente nella Polo nera della madre quella mattina.
Secondo quanto appurato dalla visione delle telecamere, da quando la macchina si muove - ovvero dal punto in cui era parcheggiata sotto casa fino ad arrivare vicino a scuola - del bambino non vi è traccia. E' probabile invece che il bambino sia quella sagoma che si vede tornare indietro poco prima che la madre salga in auto per accompagnare l'altro figlio a scuola, ciò probabilmente è dovuto ad una discussione avvenuta fra il bambino e la donna che probabilmente si è conclusa con il ritorno a casa di Loris.
A dimostrazione di quanto detto, i cani della polizia che ieri erano stati portati nel punto in cui la madre sostiene di aver lasciato il figlio in realtà non hanno trovato alcuna traccia del bambino, segno che lì il piccolo Loris non è mai stato.
Sui motivi della discussione che avrebbero potuto portare il bambino a rientrare a casa gli inquirenti non si sbilanciano anche se è stato appurato che il bambino ultimamente era restio ad andare a scuola e dunque probabilmente le motivazioni sono di questo genere. Tuttavia non si capisce ancora come mai la madre abbia mentito su questa questione, non rivelando subito alla polizia che il bambino non era in macchina con lei e poi non si capisce nemmeno come mai invece di lasciare i figli davanti a scuola, si limiti a fermarsi all'incrocio che dista circa 70 metri dall'ingresso della scuola.
Insomma il mistero si infittisce ancora di più, anche perché a quanto pare la donna nel racconto alla polizia sui suoi spostamenti effettuati quella mattina, non sempre pare abbia raccontato la verità.
Infatti nel suo racconto si intrecciano fatti realmente accaduti e appurati dalla polizia e fatti dubbi. Il mistero continua su questo caso e sicuramente nelle prossime ore vi saranno novità che si spera possano contribuire a risolvere questo intricato caso.