Nonostante venga prestata maggiore attenzione al tema della violenza sulle donne, la cronaca ci offre casi che dimostrano come bisogna tenere sempre alta la guardia e continuare a monitorare un fenomeno che purtroppo è ben lungi dall'essere sradicato. Mantenere però accesi i riflettori su queste vicende ed episodi di cronaca diventa fondamentale perché non si può risolvere un problema, quale che sia, se prima non se ne prende coscienza. Il caso di cronaca di cui vi stiamo per parlare, lascia intendere come la violenza sulle donne sia purtroppo un fenomeno ancora tristemente attuale nella nostra società.

Veniamo ai fatti.



Pavia, il fatto - Una studentessa universitaria di Pavia, di appena 20 anni, all'alba di ieri di ritorno da una serata passata con gli amici, ha subito una violenza nell'androne di un palazzo. Stando a quanto è stato fin qui ricostruito, pare che l'aggressore le abbia intimato di aprire il portone e dopo averla spinta nell'androne del palazzo le ha coperto sia gli occhi che la bocca con la stessa sciarpa che la ragazza aveva al collo in quel momento e costringendola a terra ha abusato di lei. Nessuno ha sentito niente perché la ragazza in quegli attimi terribili è rimasta paralizzata dalla paura, tuttavia quando l'aggressore si è allontanato ha avuto la forza di chiedere aiuto.





La giovane è stata quindi trasportata all'ospedale del San Matteo, dove è stata tenuta sotto osservazione per diverse ore. In base alle indagini in corso da parte della questura emerge qualche particolare significativo: la ragazza dopo aver trascorso la serata in un locale piuttosto noto a Pavia, ritrovo degli universitari, si è avviata con un'amica per tornare a casa (entrambe abitano in pieno centro) quando sono state fermate da un uomo in bicicletta che chiedeva loro di accendere. Le ragazze diffidando della richiesta gli hanno risposto di no e hanno proseguito senza voltarsi mantenendosi però in contatto telefonico. Purtroppo quando ormai era già sotto casa è stata aggredita alle spalle dall'uomo che l'ha costretta a entrare nell'androne, dove poco dopo si è consumata la violenza. Al momento non è ancora chiaro però se l'autore delll'aggressione è proprio l'uomo in bicicletta che le aveva chiesto di accendere una sigaretta.