Ai tempi di internet ci vuole poco per diventare molto popolari e magari arricchirsi. Basta un'idea bizzarra, un buon smartphone per fare un video, pubblicarlo su Youtube o anche solo su Facebook se si hanno tanti amici, e il gioco è fatto. Nel giro di poche settimane già si contano centinaia di migliaia di click e, quando iniziano a parlarne i telegiornali, quei click diventano milioni. Scattano interviste, comparsate televisive e magari intraprendi una carriera professionale dal nulla o ti fai i milioni con qualche proposta commerciale.

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Gli esempi sono tanti ed è inutile farli, ma uno dei casi più curiosi e riusciti riguarda il gatto Grumpy, un felino femmina il cui vero nome è Tardar Sauce, di due anni e mezzo che vive in Arizona, affetto da un raro fenomeno di nanismo che gli ha regalato un musetto perennemente imbronciato.

Un'espressione che la padrona, Tabatha Bundesen, ha presto pubblicato in un video, il quale è diventato talmente virale da fruttarle ottanta milioni di euro. Vediamo come.

Il successo sui Social

Con il business legato al suo gatto, Tabatha ha guadagnato perfino più di attrici dal calibro di Nicole Kidman, Cameron Diaz o Matthew McConaughey. La donna ha comunque ancora qualche accortezza per il suo gatto, come quello di concedere foto solo una volta a settimana per non stressarlo. Un numero forse ancora elevato per una specie come quella del gatto, di per sé schiva e solitaria. Parliamo prima del suo successo sui Social: il video postato dalla padrona ha ottenuto ad oggi oltre 16 milioni di visualizzazioni. Su Twitter è stato il personaggio più twittato di sempre.

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Su Instangram ha oltre 522mila contatti. Su Facebook conta oltre sei milioni di Like.

E passiamo al successo commerciale. Prima è arrivato un libro, inserito dal New York Times perfino fra i bestseller, sulla sua personalissima visione del mondo "Grumpy cat: a Grumpy book". Lo scorso 29 novembre ha debuttato sullo schermo con "Grumpy Cat's Worst Christmas Ever", tradotto "il peggior Natale di sempre del gatto scontroso". Poi sono arrivati vari gadget, quali calendari, tazze, magliette e pupazzi. Il successo prima o poi si affloscerà, ma Tabatha ormai i suoi bei soldini se li è fatti. Magari controllate se il vostro gatto ha "quell'espressione un po' così", come diceva una canzone…