Sono occorsi oltre 5 giorni per poter vedere, ormeggiato nel porto di Brindisi, l'ormai "famoso" traghetto Norman Atlantic, sul quale domenica 28 dicembre è divampato un incendio che ha provocato la morte certa di 11 persone (finora), molti feriti e un numero non ancora accertato di dispersi. Ora il relitto è attraccato alla banchina di Costa Morena Nord e dal traghetto fuoriesce ancora oggi fumo.

Il traghetto è stato sottoposto a sequestro dalle Autorità italiane e dopo l'arrivo a Brindisi, a bordo dell'imbarcazione è salito il Pm della Procura di Bari, Ettore Cardinali. Oltre a lui hanno fatto il primo sopralluogo una squadra di vigili del fuoco, oltre ad alcuni investigatori.

Il pool di inquirenti e tecnici ha potuto avere accesso al ponte della nave grazie ad un'autoscala dei vigili del fuoco posizionata sulla banchina. In questa prima ispezione è stato possibile recuperare la scatola nera, dalla quale si ricaveranno altri dettagli, si spera chiarificatori, sulla vicenda. Il Pm Cardinali ha affermato che al momento, per questioni di sicurezza non è possibile ispezionare l'interno del Norman Atlantic, per verificare la presenza di altri corpi.

Dopo giorni di pessime condizioni del mare il Norman Atlantic ha potuto partire ieri, intorno alle 16.30, dalla baia di Valona in Albania, rimorchiato dal Marietta Barretta e scortato da altri due rimorchiatori. Al termine delle operazioni di salvataggio dei naufraghi, non potendo rientrare direttamente in Italia a causa del mare in burrasca, si era presa la decisione di avvicinarlo alla costa albanese.

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Sul versante delle indagini è stato reso noto che sul registro degli indagati, oltre al Comandante Argilio Giacomazzi e all'armatore Visentini, sono state iscritte altre quattro persone: il legale rappresentante della società greca , Anek Lines, noleggiatrice della nave e Pavlos Fantakis (dipendente della Anek Lines) oltre a due membri dell'equipaggio della Norman Atlantic. Sono il primo ufficiale di coperta, Luigi Iovine e il secondo ufficiale di macchina, Francesco Romano.