Col passare delle ore cresce la preoccupazione relativa alla scomparsa di Giuditta Perna, studentessa ventiseienne originaria di Calitri (un Comune di circa 5mila abitanti in provincia di Avellino) che risiedeva nel potentino, a Ruvo del Monte. I familiari non sanno spiegarsi cosa possa essere successo, ma per il momento escludono l'ipotesi di un suicidio. Inizialmente gli inquirenti avevano ritenuto opportuno battere proprio questa strada data la presenza in zona di un ponte, ma col tempo si sta scartando questa ipotesi, visto che del corpo di Giuditta Perna non c'è traccia da nessuna parte.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Cronaca Nera

Vano è infatti risultato lo sforzo di numerosi volontari che si sono uniti alle ricerche lungo l'Ofanto. A questo punto si teme che la giovane, alta 1,65 cm e di bell'aspetto, possa essere rimasta vittima di un'aggressione.

Altra ipotesi, al momento non molto accreditata, è che Giuditta Perna abbia volontariamente deciso di allontanarsi. Per capire cosa può essere successo servono indizi, tracce, ed è appunto per questo che si sta analizzando con cura la sua auto, una Punto grigia.

La ragazza ha fatto perdere le tracce il 21 gennaio 2015. Era attesa a un medico per una visita. Aveva parcheggiato e chiuso regolarmente la sua autovettura. Sarebbe fondamentale capire, attraverso intercettazioni telefoniche o dall'analisi delle comunicazioni via web, se la giovane era accompagnata da qualcuno o se aveva appuntamento con qualcuno, magari con l'accordo di alire su un'altra auto per essere accompagnata in visita. Il Comune di Calitri è sito nelle vicinanze del fiume Ofanto ed è proprio nel fiume che i sommozzatori hanno cercato in questi giorni, invano, il corpo di Giuditta.

I migliori video del giorno

La Parrocchia di San Canio a Calitri ha organizzato una veglia di preghiera anche per tenere alta l'attenzione su questo caso. Gli investigatori restano in attesa dello spunto giusto per mettere meglio a fuoco l'accaduto. Ricordiamo che Giuditta Perna studiava Economia all'Università di Perugia. Aveva già meritato la laurea triennale ma era determinata a proseguire il suo percorso di studi.