Abu Muhammad al Adnani, il portavoce dello stato islamico nella giornata di oggi, tramite un messaggio audio divulgato sul web, rinnova le minacce di possibili attacchi jihaidistici, a danno dell'intero mondo occidentale. Lo stesso portavoce si appella a tutti i jihaidisti sparsi nel mondo e intima di colpire con furia fino alla morte. Nel mirino dei miliziani dello stato islamico, oltre alla conquista del medio oriente, c'è la conquista di Gerusalemme e di Roma.

Dopo gli attentati di Parigi che già hanno scosso particolarmente la sensibilità di tutto il mondo, la rinnovata minaccia odierna deve mettere in allerta ancora maggiormente il mondo occidentale, dato che questi estremisti possono essere imboscati ovunque.

Con il loro metodo di attacco e il loro modo di agire imprevedibile e repentino, i potenziali terroristi rendono scarsamente efficace ogni tentativo di aumento dell'allerta messo in atto in queste settimane. L'occidente è avvisato.

Intanto oggi i militati dello stato islamico perdono il controllo della città siriana di Kobane: dopo un periodo di guerriglia durato più di cento giorni, i combattenti Curdi riacquistano il potere sul proprio territorio.

Per quanto riguarda la detenzione dell'ostaggio giapponese, il governo nipponico si impegna a mettere a disposizione tutti i mezzi necessari per scongiurare l'uccisione dell'ostaggio ancora in mano ai taglia gole. Tutte le possibili vie che portano alla liberazione dell'ostaggio verranno percorse, infatti il presidente Shinzo Abe ha preso anche in considerazione una collaborazione con la Giordania, possibile terra di uno scambio di ostaggi.

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Al Giappone rientrerebbe il superstite Kenji Goto in cambio di un altro prigioniero. Nel frattempo, si sta indagando sull'originalità del video della morte del primo ostaggio, già ucciso, rimangono delle perplessità ancora sulle immagini dell'uccisione dichiarate verosimili, mentre la madre di Goto ha dei dubbi sulla genuinità dell'audio del video che mostra suo figlio supplicare sostegno. Temporaneamente la polizia algerina ha scovato un sistema di reclutamento, per cercare nuovi adepti in diverse città algerine, soprattutto tra i giovani.