La Norman Atlantic è arrivata a Brindisi questa mattina trainata da tre traghettatori, al momento rimarrà distante dalla costa per motivi di sicurezza: le fiamme al suo interno sono state domate ma continua a vedersi ancora del fumo uscire dal relitto.

L'incendio sulla Norman Atlantic è iniziato domenica scorsa alle 4:30: probabilmente l'incendio è stato innescato da un fuoco acceso da alcuni clandestini nella stiva del traghetto nella disperata impresa di scaldarsi dal freddo pungente della notte.

All'interno del traghetto sono decedute 11 persone accertate, più due marinai albanesi deceduti durante le operazioni di soccorso, ma il bilancio potrebbe ancora aggravarsi nelle prossime ore.



Drammatiche le testimonianze dei sopravvissuti e degli equipaggi che hanno effettuato le operazioni di soccorso. Terribile la testimonianza del Comandante del Tenax: 'vedevamo le persone tra le fiamme, le urla erano strazianti, abbiamo temuto il peggio e le operazioni di salvataggio erano quasi proibitive a causa delle avverse condizioni atmosferiche, c'era fumo ovunque, fiamme e persone che cercavano di sfuggire a quell'inferno, era orribile, spaventoso, avevamo paura, era una lotta contro il tempo ma dovevamo fare il nostro lavoro e salvare quella gente'.





I magistrati della Procura di Bari dovranno stabilire le cause del disastro, presumibilmente nelle prossime ore potrebbero decidere di effettuare un sopralluogo all'interno del relitto della Norman Atlantic: al momento hanno disposto il sequestro del relitto con rogatoria internazionale in quanto il disastro si è compiuto nelle acque tra Italia e Grecia nel Canale d'Otranto. Al momento risultano iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose sia il Comandante Argilio Giacomazzi, sia l'armatore Carlo Visentini.

Potrebbero però essere iscritte al registro degli indagati altre persone durante la mattinata di oggi: i magistrati infatti ritengono che altre persone possano essere responsabili del disastro che ha causato la morte di 13 persone. Il numero definitivo potrebbe aggravarsi dopo il sopralluogo nella stiva del relitto.



I magistrati inizieranno gli accertamenti tecnici e dovranno anche stabilire se le operazioni della gestione dell'emergenza siano state condotte nel migliore dei modi, dovranno verificare il motivo per cui i sistemi di sicurezza non hanno funzionato: l'incendio si è infatti propagato all'interno del traghetto in modo molto veloce e repentino, le scialuppe non erano in condizioni tali da garantire una evacuazione repentina e sicura della nave e questo potrebbe aver aggravato il bilancio delle persone decedute nella Norman Atlantic.

Restano ancora da verificare le liste dei passeggeri e il numero dei clandestini a bordo del traghetto.

Eroico e determinato, il Comandante Argilio Giacomazzi ha saputo gestire l'emergenza restando a bordo fino alla fine: cercava di gestire il panico con calma e determinazione, ha dimostrato di saper gestire l'emergenza impedendo che la situazione degenerasse nel caos e nella concitazione, evitando in questo modo che vi potessero essere ulteriori vittime tra le persone a bordo.

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