Il salvataggio di passeggeri ed equipaggio della Norman Atlantic è terminato oggi, ma si ritiene che siano ancora molti i dispersi, in parte clandestini provenienti dal Medio Oriente. Secondo le notizie emerse in giornata dalle liste dei passeggeri registrati, erano 499 gli imbarcati. 310 sono state le persone salvate ma all'appello pare manchino 179 passeggeri.

In giornata è rientrata a Brindisi la nave della Marina militare "San Giorgio" che ha coordinato tutte le operazioni di salvataggio, con a bordo 212 persone, tra naufraghi ed equipaggio del traghetto. La maggior parte dei naufraghi sono sbarcati in buone condizioni.

Solo una decina di loro ha dovuto ricorrere a cure mediche. In molti, tra i passeggeri recuperati, hanno dichiarato che i soccorsi sono arrivati in ritardo e che a bordo è regnato il caos per ore.

A Patrasso, il 19 dicembre, il traghetto era stato sottoposto ad ispezione, dalla quale erano emerse almeno 6 inadeguatezze sulla nave. Tuttavia queste anomalie non erano risultate tanto gravi da fermare il normale svolgimento dell'attività dell'imbarcazione. L'ammiraglio Nicola Carlone della Guardia Costiera, in una conferenza stampa a palazzo Chigi, ha affermato che «la nave era pienamente efficiente, rispondeva a tutti i requisiti» perché delle 6 deficienze riscontrate nell'ispezione due erano state immediatamente risolte «e comunque erano senza rilevanza» per quanto riguardava l'incendio divampato a bordo.

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Attualmente sono indagati per i reati di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose, il comandante della Norman Atlantic, Argilio Giacomazzi, e l'armatore della nave, Carlo Visentini, che subito si è messo a disposizione delle autorità. Si aggrava in queste ultime ore il bilancio del naufragio del traghetto Norman Atlantic (andato a fuoco domenica notte). Oltre alle 11 vittime accertate (tre sono sicuramente italiane), due marinai albanesi, che si trovavano a bordo di un rimorchiatore impegnato nei soccorsi, sono stati colpiti da una fune (utilizzata per agganciare il traghetto) che si è spezzata durante le manovre di aggancio e li ha centrati, uccidendoli.